Il 77° Raduno nazionale degli Alpini sul colle di Nava

Si è concluso oggi, domenica 5 luglio, con una straordinaria partecipazione e momenti di profonda commozione, il 77° Raduno Nazionale degli Alpini al Colle di Nava. Lo storico appuntamento, che ogni anno rinnova la memoria dei Caduti della campagna di Russia e rende onore alla Divisione alpina Cuneense, ha visto convergere al Sacrario, al confine tra Piemonte e Liguria, centinaia di penne nere, autorità e cittadini.
Presente anche la Sezione ANA di Ceva, intervenuta con il vessillo e i gagliardetti dei gruppi. La delegazione era guidata dal presidente Fabrizio Carena. A rappresentare la val Tanaro anche il sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris.
Le celebrazioni sono iniziate sabato 4 luglio con lo scoprimento della targa in memoria del caporal maggiore Giovanni Battista Picco, del Battaglione Mondovì (1° Reggimento Alpini), insignito della medaglia d'argento al Valor Militare per l'eroismo sul fronte russo.
La domenica si è aperta con l’ammassamento, che ha visto schierati ben 18 vessilli sezionali, 127 gagliardetti, 2 gonfaloni provinciali e 6 comunali. Giunti nel grande prato che ha ospitato la cerimonia, il presidente della sezione ANA di Imperia, Valdisserra, ha fatto gli onori di casa ringraziando i presidenti e i capigruppo presenti e ricordando il grande tributo di sangue della Cuneense: ben 12.470 caduti. Un tributo ed un'eredità storica indissolubilmente legati alla figura del generale Emilio Battisti, storico comandante della Divisione Cuneense, che guidò i suoi uomini con dignità e coraggio attraverso l'inferno del fronte russo.
Le celebrazioni hanno voluto rendere onore al comandante e a tutte le sue penne nere.
Parole toccanti sono giunte dal sindaco di Pornassio, l'on. Vittorio Adolfo, che ha snocciolato i numeri di quella tragedia che vide 13.500 tra caduti e dispersi su 16.500 effettivi: “La guerra è carne viva, un trauma e un non ritorno. Vogliamo la pace, ma va costruita sul piano istituzionale e difensivo”.
L’orazione ufficiale è stata tenuta dal colonnello Davide Marini, comandante del 2° Reggimento Alpini di Cuneo e rappresentante della Brigata Taurinense, reduce dalla complessa missione in Libano, il quale ha sottolineato come gli esempi di eroismo del passato siano tuttora “la bussola quotidiana per i militari italiani operanti all'estero”. Tra le autorità militari, ha presenziato anche il generale Marcello Bellacicco, vicecomandante delle Truppe Alpine.
Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente nazionale ANA Corrado Vittone, che ha trasmesso i saluti del presidente nazionale Sebastiano Favero. Vittone ha condiviso un toccante ricordo personale legato allo zio artigliere alpino disperso in Russia, invitando tutti ad una profonda riflessione sulla trasmissione della memoria.
Dopo la Santa Messa al campo celebrata da don Graziano Colombo e accompagnata dalle note delle Fanfare ANA “Colle di Nava” e “Monte Beigua”, la giornata si è conclusa con la solenne resa degli onori ai Caduti e al generale Emilio Battisti, le cui spoglie riposano proprio nella cappella del Sacrario, eterno simbolo di unione, dovere e memoria collettiva condivisa dalle province di Cuneo e Imperia.










