Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Langa

A Farigliano è arrivato Taz, il Diavolo della Tasmania

L’Artista Misterioso di Farigliano è tornato a colpire. E questa volta, evidentemente, aveva voglia di fare parecchio baccano. Dopo il Minion, lo Stregatto, il gatto rosso e Pikachu comparsi negli anni scorsi sempre attraverso originali sculture realizzate con le balle di fieno, oggi è spuntato un nuovo protagonista: Taz, il Diavolo della Tasmania. Una scelta che sembra quasi fatta apposta. Perché se c’è un personaggio dei cartoni animati che non ama stare fermo, quello è proprio lui. «Se balli butti tutto per aria, sembri una trottola che va», canta Cristina D’Avena nella sigla italiana dedicata a Taz. E, a giudicare dalla nuova installazione, l’energia non manca neppure alla sua versione fariglianese. Il personaggio della Warner Bros è celebre per il suo appetito insaziabile, i versi incomprensibili e soprattutto per quel vortice nel quale si trasforma quando parte all’attacco. Una sorta di tornado peloso capace di divorare praticamente qualsiasi cosa.

Resta, come sempre, il vero mistero: chi ha realizzato l’opera? L’autore delle sculture di fieno continua infatti a mantenere rigorosamente l’anonimato. Nessuna firma, nessuna rivendicazione, nessun indizio. Soltanto, di tanto in tanto, un nuovo personaggio che compare quasi dal nulla e trasforma le rotoballe in qualcosa di completamente diverso. E così, mentre a Farigliano si continua a cercare di capire chi sia il Banksy della paglia, lui sembra divertirsi a lasciare nuovi indizi… senza mai svelare il proprio nome. Intanto Taz è arrivato. E considerando che «non sta mai fermo per un momento», chissà che il misterioso artista non abbia già in mente la prossima sorpresa.