Nocciole, Coldiretti Cuneo: «Subito un tavolo regionale»

Un tavolo regionale sulla corilicoltura e un fondo straordinario per accompagnare le aziende nel rinnovamento dei noccioleti. È quanto torna a chiedere Coldiretti Cuneo alla Regione, alla luce delle difficoltà che da anni interessano il comparto e che anche quest’anno sono state aggravate dalle condizioni meteorologiche estreme. La provincia di Cuneo rappresenta una delle aree più vocate alla produzione di nocciole. Sono circa 1.300 le aziende cuneesi che coltivano il prodotto, su una superficie complessiva di 13.000 ettari, con un potenziale produttivo stimato in circa 140.000 quintali. «Serve stanziare un fondo straordinario per estirpi e reimpianti o per rigenerare vecchi noccioleti al fine di accompagnare le nostre imprese in questo percorso di rinnovamento», sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, che torna a sollecitare l’apertura di un confronto a livello regionale. La richiesta, spiega il direttore Francesco Goffredo, era già stata portata all’attenzione della Regione nelle scorse settimane. «Già nei primi giorni di agosto avevamo inviato in Regione gli interventi necessari a favore della corilicoltura del nostro territorio - evidenzia -. È necessario supportare le imprese e promuovere impianti moderni per continuare a produrre qualità e a preservare i territori». Per Coldiretti, dunque, il rinnovamento degli impianti rappresenta uno degli interventi necessari per sostenere il futuro della corilicoltura cuneese, accompagnando le aziende nella sostituzione dei noccioleti più vecchi e nella realizzazione di impianti moderni.










