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| Amici a 4 zampe

Cane in appartamento: come fare quando si deve lasciarlo solo

Foto di sarandy westfall su Unsplash

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una lettrice ci scrive che vorrebbe prendere un cane di piccola taglia da tenere in appartamento. Ci dice che il tempo da dedicargli è molto ma si chiede come gestire le assenze da casa di poche ore, la separazione ed evitare che il cane abbai in sua assenza.

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Avagnina Educatore Cinofilo e Presidente del Direttivo Piemonte e Valle D’Aosta dell’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: “Sicuramente il fatto che la signora abbia molto tempo da dedicare al cane in arrivo è un ottimo punto di partenza: fare attività assieme ed anche condividere semplicemente gli spazi della vita quotidiana è molto importante per il benessere del nostro amico a quattro zampe che, è bene ricordarlo, è un animale sociale. È anche molto importante che la signora voglia impostare, sin da subito, una corretta gestione dei momenti di assenza da casa. È un percorso da fare in maniera graduale e con pazienza: si comincerà ad uscire di casa per pochi minuti, attendendo sul pianerottolo, e scegliendo per rientrare un momento in cui il cane non sta né abbaiando né piangendo. La durata di queste uscite andrà aumentata gradualmente, 15 minuti, mezz’ora, il tempo di qualche commissione, nell’arco di qualche giorno o settimana. È estremamente importante anche il comportamento del proprietario sia in fase di uscita sia in fase di rientro dall’abitazione: eccessivi saluti, smancerie e troppe coccole potrebbero creare nel cane una sorta di “ansia da separazione” inducendolo a credere che il proprietario lo saluti in questa maniera esagerata perché il distacco è un’esperienza orribile. Atteggiandosi, invece, nella maniera consueta che si ha nella quotidianità si farà percepire al cane fiducia e sicurezza nel fatto che ogni volta che il suo umano esce poi fa anche ritorno e rimanere da soli in casa è sicuro. Per agevolare quest’ultimo aspetto gli si può lasciare a disposizione un gioco e/o un masticativo che lo tenga impegnato durante l’assenza. Non sto ovviamente dicendo di ignorare il cane al nostro rientro ma di dosare l’entità del saluto: piuttosto dopo un breve saluto si può lasciare passare qualche minuto e successivamente essere noi a chiamare il cane per un gioco o per un momento condiviso, di modo da scollegare questo comportamento dall’assenza ed avere noi l’iniziativa del gioco o della coccola. Queste sono le norme fondamentali di carattere generale. Dalla domanda della signora non si capisce se il nuovo arrivato sarà un cucciolo o un cane adulto. In quest’ultimo caso il cane avrà già formato la sua esperienza circa l’assenza delle persone e la sua separazione da esse e potrebbe essere necessario essere ancora più graduali e pazienti nell’attuare i comportamenti consigliati. Se si vedessero difficoltà eccessive del cane nel gestire il distacco è bene consultare un educatore per farsi affiancare e consigliare nel percorso ed evitare che si consolidino abitudini non corrette. È infatti importante ricordarsi che come il nostro cane gestisce la nostra assenza dipende in gran parte dalle regole, dal rapporto e dalla gestione che abbiamo di lui in nostra presenza».