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| Amici a 4 zampe

Caldo eccessivo: i cani ne soffrono?

Foto di Jean Estrella su Unsplash

Una lettrice ci scrive preoccupata perché il cane sembra patire in modo eccessivo il caldo di questi giorni. Nelle uscite tira fino ad arrivare alle zone d’ombra, ansima in maniera importante e rientrati a casa beve molta acqua sino a stare male. Essendo comunque necessario uscire per i bisogni, chiede consiglio su come comportarsi.

Lo abbiamo chiesto al dottor Andrea Imbimbo, medico veterinario ( https://www.instagram.com/imbimbovet/): «È ricorrente in questa stagione vedere che anche i nostri amici a quattro zampe patiscono le alte temperature come noi. A differenza nostra però, le strategie che loro possono attuare per compensare il calore corporeo sono limitate e sono principalmente la sudorazione tramite i polpastrelli delle zampe e la polipnea, ovvero l’aumento della frequenza respiratoria. Quest’ultima in particolare consente alla saliva di evaporare andando ad attuare uno scambio con l’ambiente circostante che permette al corpo di raffreddarsi. Entrambi i comportamenti attuati dal cane della signora possono pertanto ritenersi normali ed auto conservativi: il tirare verso le zone d’ombra ci parla di una superficie a contatto con i polpastrelli, l’asfalto, troppo calda, e il bere al rientro in abitazione è un altro meccanismo di raffreddamento dopo un affaticamento. Se leggiamo in questi comportamenti, di per sé normali, un’intensità eccessiva, come può essere lo star male dopo aver bevuto troppo, probabilmente stiamo sottoponendo il nostro animale a temperature troppo elevate e ad uno sforzo sovrabbondante per il suo organismo.

Il consiglio, valido per tutti ma da seguire con particolare rigore per i proprietari di cani anziani, di piccola taglia e brachicefali (come il Carlino o il Bulldog Francese), è quello di limitare le uscite alle prime ore del mattino o molto tardi la sera quando le temperature sono contenute. Se durante la giornata e le ore calde sono necessarie uscite per i bisogni queste andranno limitate al tempo strettamente necessario per poi fare subito rientro a casa.

È buona norma essere attenti e saper leggere i messaggi che ci lascia il nostro cane ed in generale essere prudenti. Il fine è quello di evitare il colpo di calore, una condizione patologica grave che può tradursi in una vera e propria emergenza».

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.