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| Amici a 4 zampe

Un nuovo cucciolo può aiutare un gatto rimasto solo?

Foto di Kelly su Unsplash

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Una lettrice ci scrive che dopo anni di convivenza uno dei suoi gatti è venuto a mancare. Il gatto rimasto ha patito molto la perdita ed in particolare miagola con estrema frequenza. La signora si chiede se adottare un nuovo cucciolo possa aiutare il gatto rimasto nell’affrontare il lutto.

Lo abbiamo chiesto a Tiziana Crivellari Consulente della Relazione Felina SIUA, Mediatore Felino SECUA, Cat Sitter e Cat Designer

Crivellari

«Quando in una casa vivono due gatti da molti anni, tra loro si crea un equilibrio fatto di abitudini, comunicazione e condivisione degli spazi. Per questo motivo, quando uno dei due viene a mancare, il gatto rimasto può manifestare cambiamenti nel comportamento che spesso preoccupano la famiglia. Alcuni gatti diventano più vocali, cercano maggiormente la compagnia delle persone, modificano i ritmi del sonno oppure sembrano più tranquilli e appartati. Ogni individuo reagisce in modo diverso: non possiamo parlare di "lutto" nel senso umano del termine, ma è evidente che molti gatti percepiscono profondamente l'assenza di un compagno con cui hanno condiviso la quotidianità.

Una delle domande più frequenti è: "Prendere un altro gattino lo farà stare meglio?"

La risposta è: dipende.

L'arrivo di un nuovo gatto non rappresenta automaticamente una soluzione e non dovrebbe essere visto come un modo per "sostituire" il compagno che non c'è più. Anzi, soprattutto se il gatto rimasto è adulto o anziano, l'arrivo improvviso di un cucciolo molto vivace potrebbe aumentare il disagio anziché ridurlo.

Prima di pensare a una nuova adozione è importante osservare il gatto rimasto, verificare che non vi siano problemi di salute e offrirgli una quotidianità ricca di stimoli: momenti di gioco, attività di ricerca del cibo, arricchimento ambientale e una routine prevedibile possono aiutarlo a ritrovare serenità.

Se la famiglia desidera comunque accogliere un altro gatto, la scelta dovrebbe essere fatta valutando attentamente la compatibilità caratteriale e prevedendo un inserimento graduale, rispettando i tempi di entrambi valutando magari anche la possibilità di un individuo già adulto invece di un cucciolo. Non esiste una durata prestabilita: ogni relazione felina nasce e si costruisce con pazienza.

Ogni gatto vive i cambiamenti in modo diverso. Di fronte a una perdita, il regalo più grande che possiamo fare al nostro amico felino non è cercare di colmare subito un'assenza, ma offrirgli tempo, stabilità e la possibilità di ritrovare un nuovo equilibrio.

In conclusione l’adozione di un altro gatto deve essere una scelta della famiglia scollegata dalla volontà di “sostituire” il membro che ci ha lasciato. Solo in questo modo si potrà fare una scelta ponderata, soppesando adeguatamente i bisogni del gatto rimasto, valutando con attenzione che tipologia di gatto inserire nel nostro nucleo familiare ed essendo consapevoli e pronti a dedicare tempo e attenzioni a tutti i membri coinvolti e accompagnandoli nella costruzione del loro nuovo rapporto e di un nuovo equilibrio familiare”.