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| Amici a 4 zampe

Le discipline cinofile: il mantrailing

Fra le varie discipline che si possono fare con il proprio amico a quattro zampe una delle più appassionanti è, senza dubbio, il mantrailing.

Il mantrailing (contrazione dei termini inglesi man "uomo" e trailing "inseguendo, tracciando") si sostanzia nella ricerca di persone tramite l'utilizzo di cani appositamente preparati. Un cane da mantrailing è addestrato per seguire la specifica traccia olfattiva di una singola persona e portare al suo ritrovamento. Nella pratica il conduttore del cane gli farà annusare un oggetto di proprietà della persona da ricercare e dovrà affidarsi al proprio animale che, tenuto in sicurezza tramite un guinzaglio chiamato lunghina di 5 o 10 metri, cercherà nell’ambiente la fonte di quello stesso odore, ovvero la persona scomparsa.

Oltre alle consuete applicazioni pratiche, agli onori di cronaca nei casi di persone scomparse, il mantraling è diventato negli anni anche un’attività ludica fra le discipline cinofile sportive.

Il presupposto fondante di questa disciplina è che ognuno di noi ha un odore unico, identificante e irripetibile: vi è il cosiddetto odore primario, che è l’odore che abbiamo in quanto creature biologiche, vi è poi l’odore secondario, dettato dall’ambiente in cui viviamo, da ciò che mangiamo e dalle medicine che prendiamo e infine l’odore terziario, ciò che aggiungiamo volutamente alla nostra persona, profumi, saponi, disinfettanti e simili.

L’unicità dell’odore personale equivale alla propria firma ed è questo che viene richiesto di seguire ai cani appositamente addestrati per la disciplina del mantraling.

Anche senza essere in movimento un essere umano rilascia ogni giorno circa due miliardi di cellule della pelle, insieme ai batteri e ai funghi che le abitano oltre a circa mezzo litro di sudore. Questo fa sì che, anche se non ce ne accorgiamo, ognuno di noi lascia dietro di sé una traccia ben precisa, facilmente rilevabile da unità cinofile addestrate anche a distanza di molto tempo: non parliamo solo delle “classiche”, anche se già di per sé sorprendenti, ricerche di persone scomparse, cadaveri su terra e in mare, ricerca su valanghe; studi scientifici hanno dimostrato che i cani sono in grado di identificare, grazie all’odore, chi ha maneggiato una bomba rudimentale anche dopo la sua esplosione.

Non solo l’odore umano è molto intenso e facilmente riconoscibile per i cani ma è stata dimostrata la sua persistenza sugli oggetti quali garze, plastiche, metalli, per un lasso di tempo sorprendentemente lungo. In particolare le piante dei piedi umani hanno centinaia di ghiandole sudoripare eccrine per centimetro quadrato, più numerose di quelle presenti in qualsiasi altra superficie corporea, e ciò fa sì che l’odore umano traspiri senza problemi da calze e calzature in forma gassosa e vada a depositarsi sulla superfice calpestata.

Ed infatti i cani da mantrailing, seguono le “orme olfattive” della persona che è stato chiesto loro di cercare: è stato dimostrato che servono cinque orme a un cane per capire la direzione che il soggetto ha preso; dalla diversa intensità di odore che ciascuna di queste orme invisibili rilascia, il cane riesce a capire quale è la prima e quale l’ultima e ciò gli dà, per l’appunto, la direzione.

I cani sono cercatori per natura ed altrettanto naturalmente utilizzano l’olfatto più degli altri sensi per la loro particolare dotazione genetica. L’intervento umano in materia, e dunque l’addestramento, si rende necessario per allenare e mantenere le doti innate e per “asservirle” alle necessità dell’impiego pratico di volta in volta differente.

È un’attività che rafforza e consolida il rapporto fra il cane e il suo umano. Con il tempo il conduttore saprà identificare anche i più impercettibili segnali dati dal proprio cane, e saprà avere in lui piena fiducia. Per il cane è un compito che viene naturale, poiché gli richiede l’utilizzo del suo super-potere, l’olfatto, e per questo motivo a livello ludico-sportivo è indicata anche per cani con particolari ansie o paure che nel momento del lavoro riesce a mettere da parte.

Anna Rulfi