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| Cebano

La Sezione ANA di Ceva a Milano per il 107° anniversario dell'Associazione Nazionale Alpini

Centosette anni di storia, di impegno incrollabile e di solidarietà: a celebrarli, mercoledì 8 luglio, centinaia di Penne nere provenienti da tutta Italia, riunite a Milano.
Tra loro anche la sezione Ana di Ceva con il vessillo sezionale, il presidente Fabrizio Carena, il consigliere Giorgio Bove e il consigliere nazionale Gianpaolo Daprea.
L'Associazione Nazionale Alpini ha festeggiato il suo 107° anniversario di fondazione proprio dove tutto ebbe inizio, all'interno della Galleria Vittorio Emanuele II.
Il legame tra il capoluogo lombardo e le Penne Nere affonda le radici nel primo dopoguerra. Nel braccio principale della Galleria è presente una targa commemorativa, posata nel 2019, che segna il punto esatto in cui, l’8 luglio del 1919, i reduci della Grande Guerra diedero vita all'associazione.
“Si tratta dell'unica targa presente all'interno della Galleria Vittorio Emanuele II, e tale rimarrà”, ha sottolineato l’assessore del Comune di Milano Emmanuele Conte, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale. Un simbolo eterno che racconta la storia d'Italia, il coraggio degli Alpini e l'identità della città che ospitò la prima sede dell’ANA.
A testimoniare l’importanza della cerimonia la presenza del Labaro Nazionale dell'Associazione, scortato dal Consiglio nazionale e dal presidente Ana nazionale Sebastiano Favero.
La giornata è iniziata con il raduno in Piazza Duomo. Da lì, il corteo degli alpini ha fatto il suo ingresso in Galleria, schierandosi davanti alla storica targa.
Dopo l’assessore Conte, davanti ad una folla di cittadini e turisti, si sono susseguiti gli interventi del presidente della Sezione di Milano e del presidente nazionale Ana, Sebastiano Favero, che, augurando buon anniversario agli alpini dell’associazione, ha commentato: “Il tempo è un fattore sempre inesorabile e aggiunge sempre peso ai nostri zaini: ma, al tempo stesso, ci conferma che la nostra Associazione rimane una splendida realtà, viva e vitale, protagonista della vita dei territori in cui è capillarmente presente”.
La giornata si è chiusa con la deposizione della corona d’alloro ai Caduti.