Gli Alpini di Ceva al raduno di Gemona

Da ieri, venerdì 19 giugno, una delegazione della sezione dell'Associazione Nazionale Alpini di Ceva, è a Gemona del Friuli dove le Penne nere cebane, guidate dal presidente di sezione Fabrizio Carena, prendono parte al grande Raduno del Terzo Raggruppamento Alpini, che si concluderà domenica 21 giugno.
Quest'anno l'appuntamento riveste un significato emotivo e storico importante: gli Alpini tornano a Gemona dove, cinquant'anni fa, nel 1976, seppero trasformare il dolore del terremoto che devastò il territorio friulano in solidarietà, lavoro e rinascita. Fu proprio tra quelle macerie, davanti alla necessità di organizzare in modo tempestivo i soccorsi e la successiva ricostruzione, che gli Alpini diedero il via ad una straordinaria mobilitazione, esperienza da cui trasse ufficialmente origine la moderna Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Alpini.
Quelle tragiche giornate videro gli Alpini del Cebano e della valle Tanaro partecipare in prima linea ai soccorsi.
Il presidente della sezione ANA di Ceva, Fabrizio Carena, sottolinea l'alto valore delle celebrazioni: “Si tratta di un evento particolarmente importante a cui la sezione di Ceva partecipa con profonda commozione. Alcuni volontari appartenenti alle nostre fila presero infatti parte direttamente alla ricostruzione del dopo terremoto. Tra questi, il socio Romano Nicolino, che di quei giorni così drammatici e faticosi è ancora oggi una straordinaria testimonianza vivente”.
Le giornate in terra friulana si preannunciano cariche di appuntamenti. Nel corso del fine settimana, alla Sezione ANA di Ceva verrà inoltre consegnato un solenne riconoscimento istituzionale, volto a ringraziare e celebrare tutti i volontari cebani che all'epoca scelsero di intervenire in aiuto delle popolazioni colpite dal terremoto.
“Per tutti noi saranno giornate intense — conclude il presidente Carena —. Domenica, parteciperemo infine alla grande sfilata del Terzo Raggruppamento, portando idealmente a Gemona l'abbraccio e l'orgoglio degli alpini e delle comunità di Cebano e Valle Tanaro”.










