Ceva: svelata la VI edizione di “Un libro in giardino”

Tra i profumi delle erbe officinali e il silenzio dell'ex convento dei Cappuccini, Ceva ritrova il suo salotto letterario estivo. È stata presentata ufficialmente questa mattina la sesta edizione di “Un libro in giardino”, la rassegna che quest’estate, ogni mercoledì alle 18, trasformerà il Giardino Botanico “Frate Francesco Maria Bono”, nell’ex convento dei Cappuccini ora affidato alle cure del Gruppo micologico cebano, in un luogo di incontro, scoperta e riflessione.
L'evento di presentazione, moderato dalla giornalista de La Stampa Paola Scola, ha visto la partecipazione del sindaco Fabio Mottinelli e dei vertici delle realtà associative che, anno dopo anno, lavorano uniti per il ciclo di incontri, Giorgio Raviolo per il Gruppo micologico e Barbara Florio per l’associazione Ceva nella Storia.
La conferenza ha messo in luce i numeri straordinari di una rassegna nata quasi per scommessa e diventata punto di riferimento per il territorio.
Paola Scola ha tracciato l'identikit culturale dell'edizione: “Ci siamo mossi seguendo due linee guida fondamentali. La prima è il livello medio-alto della proposta. Dal prossimo anno, tuttavia, dovremo cercare di accedere a specifici bandi di finanziamento perché gli oneri organizzativi aumentano costantemente. La seconda linea guida è il rinnovamento: abbiamo scelto di non replicare autori che sono già stati nostri ospiti in passato. Tutti si stupiscono del numero di spettatori: lo scorso anno abbiamo superato le 950 presenze. Un risultato lusinghiero basato interamente sulla buona volontà dei volontari. È un’iniziativa bellissima per Ceva, che ha il merito di mantenere vivo questo posto. Il nostro ringraziamento speciale quest’anno va al Banco Azzoaglio, che ci permetterà di coprire le spese dei manifesti, e all’Amministrazione comunale: sia per le due panchine sul sagrato della chiesa, già molto utilizzate, sia per la presenza costante che ci ha regalato a tutti gli eventi. Una vicinanza non scontata, che rappresenta un vero riconoscimento a quanto facciamo e dà valore a questo luogo”.
Barbara Florio, presidente dell'associazione Ceva nella Storia, ha confermato il trend di crescita della rassegna: “Ogni anno il pubblico aumenta in modo incredibile: siamo passati dai 350 spettatori delle prime edizioni fino a toccare quota mille”.
Giorgio Raviolo, alla guida del Gruppo Micologico Cebano, ha rievocato le radici del progetto: “All’inizio, con i colleghi di Ceva nella Storia, era stata quasi una scommessa. Il nostro obiettivo primario era far vivere questo posto, l’ex Convento dei Cappuccini, con il suo bellissimo giardino curato quotidianamente dai volontari del Gruppo e dai ragazzi delle scuole primarie, quest’anno coinvolte la prima e la terza classe. Una scommessa vinta per far sì che tanti cittadini di Ceva, e non solo, toccassero con mano quanto fatto grazie al Comune e agli enti che ci sostengono. La rassegna rappresenta oggi uno dei punti di forza dell’intero programma di eventi cebano”.
Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, ha chiuso gli interventi con una riflessione sul significato di cittadinanza attiva: “Ringrazio tutti i volontari e quanti sono qui oggi. Ricordo che questa mattina al Teatro Marenco c’è uno spettacolo contro la mafia e questa sera ci sarà la serata per il Premio Campanone d’oro: Ceva è una città straordinariamente vitale. Dallo scorso anno abbiamo deciso che ogni associazione, e a Ceva ne contiamo oltre 40, deve ricevere un contributo economico, perché è grazie a loro se la comunità è viva e propositiva. La presenza dei bambini qua oggi dimostra che la vera rigenerazione urbana non la fanno i cantieri, ma le persone che vivono e riempiono questi posti. Mi viene in mente quando venne qui il giornalista Mario Calabresi: raccontava di un signore che, in Medio Oriente, ogni mattina guidava le persone e raccontava la storia della sua città. Ecco, qui al Giardino Botanico, ogni mercoledì d’estate si racconta una storia. Questa rassegna dimostra come Ceva sappia essere un polo culturale vivace, capace di attrarre autori di rilievo nazionale in un contesto che, di per sé, è già un invito alla lettura”.
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito.










