Le storie dei vostri animali: ETTORE

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Ettore
C’è una frase attribuita ad Albert Einstein che dice che la vita non ti dà le persone che vuoi. Ti dà le persone di cui hai bisogno: per amarti, per odiarti, per formarti, per distruggerti e renderti la persona che era destino che fossi. È una cosa a cui credo molto e soprattutto penso che non valga solo per le persone. Non so esattamente chi dei due avesse più bisogno dell’altro, fra Ettore e Andrea, ma sono certa che il loro fosse un destino scritto. Il loro primo incontro era stato in una legnaia. Ettore, 40 chili di boxer a un anno di età, ci stava chiuso dentro perché per la famiglia che lo aveva adottato aveva un brutto carattere, troppo irruento ed energico, gli si avvicinavano solo per dargli da mangiare, una volta al giorno, con un bastone in mano. Così avevano messo un annuncio sul giornale. Lo aveva letto Andrea, che all’epoca aveva una trentina d’anni, amava i cani e aveva sempre e solo avuto boxer, ne aveva appena preso un altro in realtà, un cucciolo di nome Ozzy. Aveva comunque chiamato il numero dell’annuncio, spinto da non si sa quale sesto senso e quella sera stessa era tornato a casa con Ettore con cui era stato amore a prima vista. I primi tempi non erano stati affatto facili, Ettore non conosceva il mondo ed era molto arrabbiato con quel poco che ne aveva visto: le persone. C’era qualcosa che li accomunava, una rabbia, un senso di rivalsa, qualcosa che permetteva ad Andrea di sapere che dietro a quel muro c’era solo paura, un meccanismo di difesa, qualcosa che gli aveva permesso di non arrendersi. C’era voluta pazienza e costanza, fiducia reciproca. Con il tempo Ettore aveva capito, capito che quella persona era diversa, che quella persona gli stava dando una seconda vita e lui, in cambio, aveva deciso di dedicargliela. Grazie ad Ettore Andrea aveva deciso di fare un corso da educatore cinofilo, per fare diventare quella sua passione una professione. Lo avevano fatto assieme, come qualsiasi altra attività che negli anni Andrea proponeva e in cui Ettore si gettava con fiducia cieca. Assieme hanno fatto e vinto gare in numerose discipline cinofile sportive, hanno fatto interventi assistiti con bambini, anziani e persone con disabilità donando gioia e sorrisi come solo qualcuno a cui è stata donata una seconda possibilità sa fare. Ettore è stato uno dei primi cani in Italia a essere formato per l’Odorologia Forense©, è stato esempio e risorsa per tutti i cani che negli anni Andrea ha incontrato nella sua professione, sapendo capire e gestire situazioni con sensibilità ed empatia, è stato, ed è, senza ombra di dubbio, il migliore amico di Andrea.
Ripeto, non so esattamente chi dei due avesse più bisogno dell’altro, ma so, per certo, che se non si fossero incontrati, la vita di nessuno dei due, sarebbe stata la stessa.








