Animali: approfondamenti normativi, curiosità

L’uso della catena dopo la Legge Regionale 16/2024
Abbiamo notato tutti, con grande piacere, la sparizione delle catene come forma di detenzione dei cani nei cortili di case e aziende agricole. È il risultato dell’approvazione della Legge Regionale 16 del 09 aprile 2024 - Disposizioni coordinate in materia di tutela degli animali da compagnia e prevenzione del randagismo, un aggiornamento normativo atteso che sostituisce il precedente testo del 1993. Il testo della nuova Legge Regionale testualmente recita «Al proprietario o al detentore anche temporaneo di animali da compagnia è vietato l’utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenimento similare, salvo che per ragioni sanitarie documentabili, per misure urgenti e temporanee di sicurezza, per ragioni cinotecniche ed è, in ogni caso, vietato agganciare la catena a collari a strozzo». L’ampliamento della portata di tale disposizione si è avuta con una modifica introdotta nel luglio 2025. La disposizione normativa iniziale, infatti, prevedeva deroghe al divieto di utilizzo della catena, di carattere temporaneo e collegato a ragioni di sicurezza, per aziende agricole e stabilimenti produttivi. Le deroghe, ad oggi, sono pertanto solo quelle espressamente indicate dal testo sopracitato. Per capire cosa si intenda, di preciso, con «ragioni sanitarie documentabili», «misure urgenti e temporanee di sicurezza» e «ragioni cinotecniche» occorre tuttavia attendere il Regolamento attuativo della Legge Regionale non ancora approvato dalla Giunta. Chiare e ben definite sono invece le sanzioni per i trasgressori: da 150,00 a 450,00 euro per chi lega il cane alla catena aumentate a da 1.000,00 a 5.000,00 euro per chi lo fa con l’utilizzo del collare a strozzo, il tutto triplicato in caso di recidiva ovvero di più infrazioni della normativa. Sono innumerevoli le forme di tutela degli animali da compagnia previste nel testo della Legge Regionale che segna un’evoluzione normativa dovuta e doverosa, che segue e ascolta il sentire di una società dove gli animali sono, finalmente, veri e propri membri della famiglia.








