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| Amici a 4 zampe

L’esperto risponde

Andrea Avagnina

Ogni settimana rispondiamo alle vostre domande sugli animali d’affezione con l’intervento di esperti del settore. Per avere risposta ai vostri dubbi o curiosità scriveteci all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Un lettore ci scrive: “A giorni arriverà a casa un cucciolo di Golden, è il mio primo cane e la cosa che mi preoccupa di più sono i bisogni, come posso abituarlo da subito a non sporcare in casa?”

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Avagnina Educatore Cinofilo e Presidente del Direttivo Piemonte e Valle D’Aosta dell’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili: “La cosa migliore è mettere in conto sin da subito che qualche pipì ci toccherà pulirla, per entrare nell’ordine di idee di dare il tempo al cucciolo di capire cosa gli stiamo chiedendo senza che nostre reazioni esagerate e spropositate al riguardo possano instaurare un clima di terrore. È importante rivolgere al cane un secco e autorevole “no” solo se lo cogliamo sul fatto, portandolo velocemente in giardino o nel luogo in cui vogliamo che sporchi. È del tutto inutile, infatti, sgridare il cane per una pipì fatta 10 minuti o un’ora prima: lui non capirà il motivo per cui siamo arrabbiati, andando in confusione in un momento molto importante per il suo apprendimento. Occorre prevenire portando il cane fuori più volte possibile durante la giornata, e fargli tanti complimenti quando sporca dove desideriamo, con un tono di voce gentile e rassicurante e con qualche premio alimentare adeguato. Questa attività sarà sicuramente l’ultima da fare prima di andare a dormire e la prima quando ci si sveglia al mattino. In breve tempo, settimane o mesi dipenderà dalla velocità di apprendimento individuale, il cucciolo riuscirà ad associare i bisogni fatti in casa al “no” e quelli fatti all’esterno a complimenti e premi. Di conseguenza farà i bisogni solo all’esterno e in caso di necessità improvvise sarà lui stesso a chiedervi di uscire. Sconsigliato, salvo casi limite quali assenza per molte ore da casa, l’utilizzo di traversine: possono sembrare risolutive per i primi periodi ma c’è il rischio che il cucciolo apprenda che quello è l’unico posto “giusto” dove fare i bisogni, arrivando addirittura a trattenerli in passeggiata per farli a casa sulla traversina. Il problema, in questo caso, si protrarrebbe fino all’età adulta e tornando in casa e non trovando le traversine il cane potrebbe utilizzare ciò che più gli assomiglia come zerbini e tappeti. Infine, ricordiamoci sempre che il primo passo per una buona e felice convivenza passa attraverso la scelta del giusto cane per il tipo di vita che conduce la nostra famiglia. L’ideale, specie con il primo cane, è rivolgersi ad un educatore cinofilo che ci sappia guidare nella scelta”.