Armo-Cantarana, dal Piemonte arriva il sì (condizionato) ambientale

Il progetto del traforo Armo-Cantarana supera il vaglio ambientale della Regione Piemonte. La Giunta regionale ha espresso un giudizio di compatibilità ambientale positivo, pur accompagnato da una lunga serie di prescrizioni e monitoraggi che ANAS dovrà rispettare nelle prossime fasi dell’iter. La decisione è contenuta nella delibera approvata il 27 aprile 2026 e trasmessa al Ministero dell’Ambiente nell’ambito della procedura nazionale di Valutazione di impatto ambientale. Per il territorio del Monregalese e dell’Alta Val Tanaro si tratta di un passaggio seguito con attenzione da anni. Una variante lunga circa 9,3 chilometri, con sette gallerie, sette viadotti e tre svincoli. Il tratto più rilevante è il traforo Armo-Cantarana, previsto per oltre 3,3 chilometri sotto il valico tra Liguria e Piemonte. Un collegamento, tra Ormea e Pieve di Teco, considerato strategico. Nel documento tecnico allegato alla delibera, l’Organo tecnico regionale parla esplicitamente di “assenza di motivazioni ostative all’opera” ed esprime un “giudizio di compatibilità ambientale positivo condizionato”. Tra gli aspetti più interessanti emersi dalla valutazione ambientale c’è anche il possibile miglioramento della qualità dell’aria nei paesi oggi attraversati dalla SS28. Nel proprio contributo tecnico, Arpa Piemonte definisce infatti “complessivamente positiva” la valutazione dell’opera, anche in relazione all’alleggerimento del traffico nei centri abitati lungo l’attuale tracciato, tra cui Ponte di Nava e Cantarana. Allo stesso tempo, gli enti tecnici chiedono controlli rigorosi. Le prescrizioni riguardano soprattutto il monitoraggio delle sorgenti idriche, la tutela dell’ambiente montano, la gestione delle terre e rocce da scavo, la protezione della fauna e il controllo delle emissioni atmosferiche durante e dopo i lavori.










