Garessio: la Sinistra al potere nel libro di Balocco

Sabato 19 settembre alle ore 18 in Villa Gobbi a Garessio verrà presentato il nuovo libro di Fabio Balocco "La sventura - viaggio attraverso i danni della sinistra al potere", pubblicato a febbraio.
Questa la nota di presentazione: "Un saggio divulgativo che analizza – dati alla mano – come la cosiddetta “sinistra” non si sia distinta ormai da decenni dalla destra nei vari settori: politici, economici, ambientali. Può sembrare un controsenso scrivere un saggio sui danni procurati dalla “sinistra” al Paese ogni volta che è andata al governo o ha amministrato in Regioni o Comuni in un momento storico come questo, con al governo dell’Italia la peggiore destra del dopoguerra (per citare Massimo Fini: “oggi ci governa una destra che è difficile definire destra senza offendere la Destra”), ma in realtà è proprio perché ci ritroviamo un governo di tal genere che ha senso elencare i disastri (e neanche tutti) di una “sinistra” ormai sempre più di potere e sempre meno di lotta. E, anche se non è sua intenzione, il saggio spiega indirettamente il perché buona parte dell’elettorato non vada più alle urne. Perché chi crede davvero nei valori della sinistra non si ritrova in una sedicente “sinistra” che non è capace da decenni di portare avanti un programma di equità sociale e di tutela dei beni comuni. E che anzi insegue la destra nel campo del liberismo più sfrenato. Ragion per cui a “sinistra” votano ancora i residenti dei Parioli a Roma, della ZTL a Milano, della Collina a Torino. Ed è una “sinistra” talmente tronfia che non è neppure capace di fare autocritica, tant’è che il saggio ha trovato enormi difficolta a farsi pubblicare dalle case editrici di “sinistra”, ed una delle maggiori lo ha rifiutato dopo averlo accolto in un primo momento. Solo una casa editrice libertaria e di difesa dei diritti umani come la Multimage se l’è sentita di squarciare il velo dell’ipocrisia. Il saggio è uscito a febbraio, ma la politica perseguita dalla “sinistra” allora e nei mesi successivi, guarda caso, non ha fatto che rafforzare il quadro a dir poco deludente che l’opera delinea. E così vediamo la “sinistra” appoggiare un riarmo del Paese con la puerile scusa che la Russia (che non riesce neppure a vincere la guerra in Ucraina) potrebbe invadere l’Europa. Un riarmo che fatalmente sottrarrà risorse nel campo della salute, della scuola, dell’ambiente, della cultura. E così vediamo la “sinistra” tacere su Gaza e Cisgiordania, quasi che ci fosse una sostanziale differenza tra i russi che guerreggiano in Ucraina e gli Israeliani che praticano il genocidio dei palestinesi. E così vediamo la “sinistra” sempre più atlantista tacere sulla politica estera statunitense: sulla guerra all’Iran, sull’occupazione di fatto del Venezuela per impadronirsi del suo petrolio, sul soffocamento di Cuba. Anche queste tutte conferme che la “sinistra” usurpa una definizione, appunto quella di sinistra, che ha ben altre caratteristiche".










