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| Cuneese

A Rocca de’ Baldi l’autunno si annuncia con la musica

Il 13 agosto 1809 un viaggiatore davvero insolito attraversa Rocca de’ Baldi. Ha 67 anni, veste di bianco ed è sorvegliato dagli uomini di Napoleone. È Papa Pio VII, arrestato a Roma poche settimane prima e trascinato lontano dallo Stato pontificio dopo essere entrato in aperto conflitto con l’imperatore francese. Il viaggio è lungo e faticoso. Dopo essere stato condotto in Francia, Pio VII viene riportato al di qua delle Alpi attraverso il colle di Tenda, raggiunge Cuneo e quindi riparte in direzione di Mondovì. La strada passa proprio da Rocca de’ Baldi, dove il pontefice trova ospitalità per la notte nella casa del sindaco Carlo Prandi. Il giorno seguente riprenderà il cammino che lo porterà infine a Savona, dove resterà prigioniero per anni. A più di due secoli di distanza, quel breve passaggio riemerge nel luogo che ne conserva la memoria. Domenica 20 settembre alle 18, nel Salone d’onore del Castello di Rocca de’ Baldi, il professor Piero Dadone, della Società di Studi Storici della Provincia di Cuneo, racconterà la vicenda nell’ambito dell’“Equinozio d’autunno”. È proprio l’agosto del 1809 e il passaggio del Papa prigioniero di Napoleone il tema storico scelto per l’appuntamento.  Ma prima delle parole saranno le note a riempire il castello. E anche qui il tempo sembra divertirsi a intrecciare le generazioni. Al pianoforte centenario August Förster Löbau siederà infatti Maria Teresa Guglielmino, classe 1933: novantatré anni, una lunga familiarità con la tastiera e una vitalità musicale che non appartiene soltanto ai ricordi. Nel 2024, a novant’anni, aveva suonato a Cuneo in occasione del centesimo compleanno di Violetta Balocco; nella stessa occasione raccontava di accompagnare ancora quotidianamente all’organo le funzioni religiose al Sacro Cuore. Per Rocca de’ Baldi ha scelto un programma che comincia, quasi inevitabilmente, dall’Autunno di Antonio Vivaldi, per proseguire con La Matinée di Jan Ladislav Dussek e l’Allegro dalla Sonatina op. 25 n. 1 di Friedrich Kuhlau.  Un Papa dell’Ottocento, una pianista nata nel 1933, uno strumento centenario e le sale di un antico castello.