Garessio, la minoranza all'attacco dell’Amministrazione Sciandra

Le dimissioni del consigliere di maggioranza Gianni Briatore riaprono lo scontro politico nel Comune di Garessio, scatenando un duro affondo da parte dell'opposizione. I consiglieri di minoranza Anna Maria Nasi, Paolo Pavarino e Isaac Carrara tracciano un bilancio fortemente critico sull'operato dell'amministrazione guidata dal sindaco Luciano Sciandra.
Dal canto suo, il primo cittadino Sciandra ha scelto al momento di non rilasciare dichiarazioni in merito alle posizioni espresse dalla minoranza: “Risponderemo prossimamente”, afferma.
La consigliera Anna Maria Nasi spiega: “In quanto consiglieri di minoranza è nostro compito controllare il funzionamento del Palazzo Civico. Purtroppo dobbiamo constatare un andamento problematico in ogni settore e in ogni ufficio, senza mai essere coinvolti in confronti o decisioni. I pochi rappresentanti della maggioranza presenti risultano evasivi”.
Particolarmente grave, secondo la consigliera, è la gestione dell'accordo di programma per la stazione di Garessio 2000, avviato dalla precedente Amministrazione Fazio: “La totale assenza di confronto ha condotto ad errori gravissimi: uno su tutti, il distacco dell'energia elettrica, il cui ripristino richiederà oggi costi notevoli. Le dimissioni del consigliere Briatore dimostrano che non si può amministrare senza adeguata preparazione o senza l'umiltà di collaborare”.
Sotto la lente dell'opposizione finiscono anche le recenti manifestazioni estive. Paolo Pavarino solleva forti perplessità su sicurezza, decoro e valorizzazione dei prodotti locali.
Sul “Miglio d’Oro” Pavarino rimarca: “Durante la manifestazione si è registrato un consumo eccessivo di alcol da parte dei giovani, complice un contesto che ne ha favorito l'abuso senza particolari limitazioni. Tutto ciò è avvenuto con il tacito assenso dell'amministrazione comunale, che dovrebbe invece tutelare i giovani, che spesso non percepiscono correttamente l'insidia dell'alcol. Il paese è stato ridotto a un urinatoio e vomitatoio a cielo aperto come fossimo tornati ai Baccanali dell'antica Roma, ma la cosa più grave è che tra i giovani dei paesi limitrofi inizia a passare il messaggio che Garessio sia il paese dello sballo e delle serate senza regole. Il nostro è un monito accorato: la mancanza di regole e controlli rischia di trasformare una serata di festa in una tragedia con giovani vite spezzate, come purtroppo è già accaduto in passato”.
A proposito della Cena sul Ponte, pur definendo la serata un'iniziativa apprezzabile e ben eseguita sul piano gastronomico, la minoranza lamenta una totale disattenzione verso le tipicità e i produttori locali a marchio De.Co.
“L'amministrazione - dice Pavarino - doveva svolgere un ruolo di regia e controllo che è mancato per poca conoscenza, troppa saccenza o cattivi consigli”.
Il consigliere Isaac Carrara evidenzia infine un mancato intervento dell’Amministrazione di fronte a scoperture d'organico e la mancanza di una prospettiva strategica per il paese: “Registriamo ancora una volta l'atteggiamento di un Sindaco che sceglie di ignorare la minoranza. L'uscita di scena di Briatore lascia per ora incognite pesanti e il Sindaco non ha finora speso una sola parola per spiegarci come intenda redistribuire gli incarichi. Ritengo altresì gravissimo che a distanza di 3 mesi dal pensionamento di Franco Colombo, l'amministrazione non sia stata capace di sostituire la sua figura, oltre tutto proprio nel periodo estivo, durante il quale si dovrebbe dedicare maggiore attenzione alla cura del paese e del decoro urbano. Se gli interventi che vengono finanziati dal comune non tengono conto del medio e lungo termine, il paese rimane limitato e privo di prospettive future. Garessio merita rispetto, competenza e una visione di sviluppo concreta”.










