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| Val Tanaro

Bagnasco in festa per la tradizionale Festa degli Alpini

Una giornata all'insegna della memoria, dell'amicizia e delle tradizioni quella vissuta domenica 2 agosto a Bagnasco in occasione della tradizionale Festa degli Alpini, organizzata dal Gruppo ANA Bagnasco. Un appuntamento sentitissimo che ha saputo riunire penne nere, autorità civili e militari, oltre a tanti cittadini desiderosi di stringersi attorno ai suoi Alpini.
La celebrazione è entrata nel vivo presso la suggestiva chiesetta alpina, dove si è svolta la suggestiva cerimonia dell’Alzabandiera e dove don Roberto ha officiato la Santa Messa, accompagnata dai canti della Corale di Bagnasco.
Un momento di profonda commozione si è vissuto durante la cerimonia solenne di deposizione della corona d'alloro al cippo dedicato ai Caduti della Divisione Alpina Cuneense. Un gesto simbolico, ma dal valore immenso, per rendere omaggio a chi ha compiuto il sacrificio supremo.
Introdotti da Matteo Raviolo del gruppo di Bagnasco, sono intervenuti promotori e autorità locali.
Il capogruppo ANA di Bagnasco, Gianluigi Ferreri, ha aperto i discorsi rivolgendo un sentito ringraziamento: “Grazie a tutti gli intervenuti, a don Roberto, alla corale e a tutto il gruppo di Bagnasco, sia alpini che aggregati e aggregate. Oggi ricordiamo i nostri Caduti che hanno perso la vita per lasciarci un mondo migliore: noi abbiamo il dovere morale di portare avanti questa memoria. Un pensiero speciale e commosso va all'amico aggregato Silvio Ferraro, grazie al quale nel 1993 fu costruito il nostro cippo”.
A seguire è intervenuto Mauro Bertino, nella sua duplice veste di alpino e sindaco di Bagnasco: “Ringrazio tutti gli alpini, ma anche chi alpino non è ed è voluto essere qui oggi. È fondamentale far capire alla gente chi sono e cosa rappresentano le penne nere. Un grazie sincero va al gruppo di Bagnasco e a tutte le persone che si stanno spendendo dietro le quinte per la riuscita del pranzo”.
Ha preso poi la parola il presidente della Sezione ANA di Ceva, Fabrizio Carena, che ha voluto rivolgere anche un saluto al Comandante della Stazione dei Carabinieri di Bagnasco: “Grazie al capogruppo Ferreri che riesce ogni anno a radunare così tante persone. Il cippo di Bagnasco ci ricorda i nostri cari che hanno combattuto una guerra decisa da altri. Questo deve servire da spunto per riflettere su quanto accade oggi nel mondo e per non ripetere gli stessi errori del passato. Grazie al direttivo, ai capigruppo con i loro gagliardetti, al Maestro Gianni Vinai e alla Corale di Bagnasco”.
Terminata la parte ufficiale, la giornata si è conclusa con il sempre apprezzato pranzo alpino.