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| Val Tanaro

118 Val Tanaro: il direttore di Azienda Zero «Incrementare elisoccorso e automedica»

A partire da ieri, 1° maggio, l’ambulanza del 118 che presidia il territorio viaggerà senza medico a bordo nei weekend e nei giorni festivi. Il professionista sarà di stanza a Ceva, mentre la valle sarà coperta da personale infermieristico e soccorritori. A segnalarlo sono stati gli stessi sindaci della Valle Tanaro, preoccupati delle ripercussioni di questa scelta “Di cui non abbiamo ancora ricevuto comunicazione ufficiale dall’Asl”, riferisce il sindaco di Priola, Laura Canavese, che si fa portavoce delle istanze del territorio: il timore è che la distanza e la viabilità congestionata nonché le stesse condizioni della statale 28 del colle di Nava possano rendere i soccorsi medici un terno al lotto.

A stretto giro arriva la replica del dottor Massimo D’Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero sulla riorganizzazione del servizio in vallata: “Il timore di uno smantellamento del 118 espresso dai sindaci è assolutamente legittimo, data la delicatezza del servizio. Tuttavia è infondato: il 118 non sparisce, ma deve evolvere per diventare più appropriato negli interventi, proprio in virtù della carenza di medici e infermieri.

Sono un fautore dell’elisoccorso e da quando sono alla guida di Azienda Zero, dal marzo scorso, lavoro per incrementare il sistema dell’automedica e dell’elisoccorso in tutta la regione. L'obiettivo è assicurare la massima tempestività negli interventi per patologie corrispondenti ai codici maggiori, garantendo le migliori performance dell’intero sistema emergenza-urgenza a livello regionale. Ritengo che l’elisoccorso sia l’intervento migliore e più tempestivo. Il modello prevede infermieri di alta specializzazione per la gestione dei codici minori e l’utilizzo dell’elicottero per i codici maggiori, che consente il trasferimento rapido dei pazienti a Mondovì o in altri hub idonei per gestire politraumi, patologie cardiache e cerebrali. In conclusione l’intero sistema di emergenza-urgenza territoriale con il modello così rappresentato assicura la migliore e più appropriata assistenza al paziente secondo criteri di complessità di cura.

Per quanto riguarda il personale, la Regione sta continuando ad investire: nell'Asl cuneese sono stati assunti recentemente due medici per il 118 ed è attivo un bando di concorso per infermieri volto a intensificare la quota di personale. In merito al clima di incertezza sollevato dai sindaci, ho intenzione di programmare al più presto confronti con gli amministratori locali. Sono convinto che la trasparenza e le interlocuzioni siano l’unica via percorribile per condividere le scelte strategiche e rassicurare il territorio sulla reale efficacia del nuovo modello di soccorso”.