Presentato a Mombasiglio il progetto “Sacra Itinera”

È stato presentato domenica, a Mombasiglio, il progetto “Sacra Itinera”. Coinvolge 7 Comuni, 3 santuari, 11 parrocchie, 14 canoniche, 55 cappelle. Un patrimonio notevole, che abbraccia due valli, Mongia e Casotto. L’iniziativa nasce dal desiderio di mettere in rete il patrimonio artistico, architettonico e spirituale dei sette paesi confinanti (San Michele, Torre Mondovì, Monasterolo Casotto, Viola, Mombasiglio, Scagnello e Lisio) e profondamente legati tra loro, per dargli una visibilità e fruibilità maggiore.
«Oggi questo patrimonio rischia di mostrare la sua grande fragilità – ha detto il parroco di tutte le parrocchie, don Marco Giordanengo -, le risorse economiche diminuiscono, le forze spesso non bastano. Quello che da soli non si riesce più a sostenere, si può custodirlo insieme».

Il progetto non vuole essere un semplice elenco di monumenti messi a disposizione, ma una collaborazione vera tra parrocchie, amministrazioni comunali, associazioni culturali, gruppi del territorio e persone di buona volontà. Una rete capace di studiare, raccontare, valorizzare e rendere fruibile questo patrimonio comune. Le unità pastorali chiedono alle amministrazioni, alle fondazioni e alle realtà del territorio una corresponsabilità culturale e morale, che possa sfociare in un sostegno anche economico.
Il progetto è partito dal coinvolgimento di persone attive nel campo degli studi storici ed artistici e nella valorizzazione dei beni culturali: grazie al supporto di Sebastiano Carrara, presidente del Fondo Storico “Alberto Fiore”, consigliere della Società di Studi Storici Archeologici ed Artistici della provincia di Cuneo e collaboratore e docente della Associazione Guarino Guarini, dell’architetto Andrea Beretta da anni attivo sul territorio e della dottoressa Delia Lacerenza, storica dell’arte specializzata sulla tematica del barocco piemontese sono state stilate le linee guida del progetto.









