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| Monregalese

Il Concorso Ansaldi diventa itinerante

Il Concorso Nazionale di Chitarra “sac. M° Giovanni Ansaldi” non chiude i battenti dopo cinquant’anni di attività. La manifestazione dedicata alla musica classica per chitarra proseguirà, assumendo però una nuova formula itinerante che coinvolgerà diversi centri delle valli Roburentello e Casotto. Una scelta maturata nonostante il crescente peso organizzativo e le difficoltà economiche affrontate dalla onlus “col. Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo”, che negli anni ha cercato di contenere al massimo le spese. Nato nel 1977 per iniziativa del sacerdote monregalese Giovanni Ansaldi, il concorso ha mantenuto nel tempo una precisa vocazione: privilegiare la qualità e la selezione dei giovani talenti rispetto ai grandi numeri. Alle diverse edizioni hanno partecipato chitarristi provenienti da tutta Italia, oltre che dalla Svizzera e dalla Francia. Le commissioni, composte da docenti di Conservatori e Istituti musicali, hanno conservato negli anni criteri particolarmente selettivi, richiedendo ai concorrenti un serio impegno sul repertorio della letteratura chitarristica internazionale. Un’impostazione testimoniata anche dal numero contenuto dei massimi riconoscimenti assegnati nella storia della manifestazione: 14 Trofei “Levrone” nelle categorie giovanili e appena sei Trofei “Ansaldi” nella categoria Giovani concertisti. L’edizione del cinquantesimo ha fatto registrare un risultato eccezionale: per la prima volta sono stati assegnati due Trofei Ansaldi a pari merito. A conquistarli sono stati Samuel Vaccaro, di Caltagirone (Catania), e Alessandro Ciusani, di San Giuliano Milanese (Milano), con il giudizio concorde dei cinque commissari. Un altro risultato significativo è arrivato dalla categoria tra i 15 e i 18 anni, nella quale Giada Guerini, già vincitrice della propria categoria nel 2025, ha ottenuto il primo premio dopo essere passata, come previsto dal regolamento, a confrontarsi con concorrenti più grandi e con una maggiore maturità di studio. Secondo gli organizzatori si tratta di un primato nei cinquant’anni di storia del concorso.

Dal 2027 un concorso itinerante

La volontà degli organizzatori è ora quella di proseguire l’attività nel nome di don Ansaldi, adottando una formula itinerante. Le future edizioni potranno trovare spazio a Roburent, in particolare nella frazione San Giacomo, Torre Mondovì, Pamparato, Montaldo di Mondovì, oltre a prevedere appuntamenti a Vicoforte e Briaglia. La scelta dei centri alpini delle valli Roburentello e Casotto è legata sia alle esigenze logistiche sia alla disponibilità di strutture ricettive. Sono già in corso i primi lavori per definire programmi, locali, attrezzature e personale volontario necessario allo svolgimento della manifestazione. Resta centrale il tema delle risorse economiche. La onlus promotrice annuncia l’intenzione di rivolgersi a fondazioni bancarie, enti culturali, associazioni e privati, sottolineando anche la ricaduta turistica che il concorso può generare sul territorio. Hanno già assicurato il patrocinio la Provincia di Cuneo, che secondo gli organizzatori ha garantito anche un importante sostegno attraverso la realizzazione di materiale promozionale e per le premiazioni, l’ATL del Cuneese e i Comuni di Roburent, Pamparato, Montaldo Mondovì, Torre Mondovì, Vicoforte e Garessio. Gli organizzatori intendono inoltre coinvolgere la Regione Piemonte, Lions Club, Rotary e altre realtà sensibili alle iniziative culturali. Le date sono già state individuate: il Concorso Nazionale di Chitarra “Giovanni Ansaldi” tornerà il 30 aprile, 1° e 2 maggio 2027. La collocazione in calendario è stata scelta per consentire ai concorrenti di preparare il programma durante l’intero anno scolastico e affrontare la competizione prima degli impegni conclusivi dei rispettivi corsi di studio.