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| Monregalese

A Villanova si parla di fibromialgia

Foto di julien Tromeur su Unsplash

All’avanguardia nella terapia del dolore. Fibromialgia: parliamone con gli esperti. «Affronteremo il problema – spiega il direttore amministrativo di Cures, Michele Pianetta – con le dottoresse Lucia Fenoglio e Gabriella Nallino, nel corso di un incontro ad ingresso libero che avrà luogo giovedì alle 20,45 nella struttura sanitaria di Villanova». «L’idea della serata – ha proseguito Pianetta – è quella di fare informazione, con lo stesso format che a “Cures Salute” facciamo ormai da oltre tre anni. Gli incontri avvengono nella struttura sanitaria, ma non è escluso che in futuro si possano svolgere anche all’esterno, in locali come la biblioteca comunale o il teatro Garelli, proprio per aprirci sempre maggiormente alla comunità». Entriamo nello specifico dell’incontro di giovedì con la dottoressa Fenoglio. Chiarisce: «La fibromialgia è collegata alla terapia del dolore, ma anche alla reumatologia e alla neurologia. E’ un’entità molto complessa, con delle varianti importanti che possono compromettere la quotidianità delle persone, soprattutto delle donne, perché spesso si tratta di una patologia di genere. Un incontro che costituisce un supporto importante per queste pazienti che possono essere considerate delle “visionarie” semplicemente perché non viene centrato il loro problema denso di molte sfaccettature, tanto da richiedere il lavoro di diversi specialisti del settore». Quali possono essere i sintomi della fibromialgia? Spiega la dott.ssa Nallino: «Possono essere molto generici, non specifici. Le persone colpite da questa patologia possono sentire dolori un po’ dappertutto: ai muscoli, alle ossa, magari dalla testa ai piedi ed avvertire un diffuso senso di stanchezza. Il problema è capire se questo dolore è dovuto alla fibromialgia, perché il dolore può avere tantissime cause». Può essere una patologia invalidante? Ancora la dott.ssa Nallino: «Può diventare invalidante se non viene diagnosticata e non viene trattata con un percorso terapeutico specifico. In sostanza deve essere curata in base al suo quadro clinico e ai suoi sintomi specifici». Alimentazione adeguata ed esercizio fisico possono aiutare a contenere questa patologia? Nallino: «Tenuto conto di eventuali allergie o intolleranze, che debbono essere eliminate con un’alimentazione specifica, possiamo dire che in generale la dieta mediterranea, povera di grassi e con abbondante utilizzo di frutta e verdura, può servire a prevenire non solo malattie di tipo reumatico, ma anche malattie cardiovascolari e parecchie altre patologie. L’esercizio fisico deve essere rapportato alla situazione clinica del paziente. Il problema spesso è convincere le persone sull’utilità dell’attività fisica. «Più mi muovo e peggio sto» dicono alcuni pazienti. In sostanza il movimento viene associato all’idea del dolore. Occorre far provare che il movimento in determinati modi e con ritmi graduali può far migliorare lo stato di salute». Chi avesse dolori diffusi a muscoli, ossa, mal di testa, insonnia e senso di stanchezza cosa può fare? «La prima tappa – ha concluso la dott.ssa Nallino, per molti anni primario di medicina all’ospedale di Mondovì – è contattare il medico di famiglia che potrà prescrivere analisi opportune. Se permangono dubbi, può indirizzare il paziente al reumatologo che valuterà l’intervento più opportuno con un’équipe di altri specialisti».