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| Mondovì

“Peccati di Gola 2026” ritorna alle origini

Erano le 17.45 di giovedì 31 ottobre 1996 quando il Comune di Mondovì, per la prima volta nella sua storia, inaugurava ufficialmente una manifestazione autunnale dedicata alla valorizzazione dei prodotti tipici locali. Dieci giorni di eventi, cene, spettacoli, degustazioni, aree espositive dedicate al tartufo e appositi gemellaggi gastronomici con Alassio e Pragelato, con piazza della Repubblica quale cuore pulsante dell’intera proposta fieristica. Il 29 ottobre del 1999, invece, faceva la sua prima comparsa a Mondovì Piazza “Peccati di Gola - Viaggio alla scoperta dei sapori del Monregalese”, la storica kermesse gastronomica che raggiunse la propria consacrazione nei locali della Cittadella, per poi trasferirsi temporaneamente in piazza della Repubblica, prima di espandersi nel centro di Breo e/o di Piazza negli anni a venire, ad eccezione del 2012 (quando venne rimpiazzata da Celià), del 2020 (non organizzata a causa delle restrizioni pandemiche) e del 2024 (nominalmente sostituita da “Calici e Forchette”). Oggi, dunque, a distanza di trent’anni esatti da quella prima manifestazione autunnale di settore e con l’esperienza di ventisette fiere regionali del tartufo già organizzate, “Peccati di Gola” si appresta a ritornare alle origini in termini contenutistici e organizzativi, con l’incarico per il coordinamento generale affidato al nuovo Ente di Promozione del Monregalese.

In tal senso, saranno quattro i pilastri del progetto che l’Ente stesso ha già condiviso con l’Amministrazione comunale: 1) prodotti e persone: il percorso espositivo e narrativo valorizzerà i produttori e le eccellenze locali come il tartufo, la carne bovina piemontese, i formaggi, le nocciole, il miele, i vini, i prodotti da forno, il cioccolato e le tipicità De. Co., nell’ottica di trasformare ogni assaggio nella storia di una comunità; 2) coinvolgimento del territorio: l’Ente di Promozione sta già intessendo un ramificato lavoro di rete con il coinvolgimento delle associazioni territoriali, dei consulenti locali (attivati in sinergia con gli esperti esterni) e delle scuole, al fine di promuovere l'educazione alimentare e la cultura del cibo tra le nuove generazioni; 3) reinterpretazione del "Peccato di Gola": il nome dell'evento verrà riscoperto in chiave positiva, non come un eccesso da evitare, quindi, ma come piacere autentico della qualità e della convivialità, con il tema della “tentazione” della tavola declinato in un amalgama eterogeneo di tradizione e innovazione; 4) ospiti nazionali ed esperienza immersiva: accanto agli stand di vendita, il pubblico troverà apposite aree per show cooking, laboratori del gusto, presentazioni di libri e tavole rotonde. La presenza di chef, giornalisti e testimonial di rilevanza nazionale, infine, potrà proiettare Mondovì e le sue potenzialità turistiche oltre i confini regionali.

«Dopo alcuni anni di sperimentazioni endogene ed esogene, abbiamo fatto tesoro delle suggestioni e dei consigli degli esercenti, degli operatori, delle associazioni di categoria e dagli stessi abitanti, raccolti anche attraverso momenti pubblici di incontro e di confronto. Da qui, allora, nasce l’affidamento all’Ente di Promozione del Monregalese con cui si ritorna alla formula originale di “Peccati di Gola”, con le produzioni locali al centro dell’offerta espositiva e la concentrazione della manifestazione nel cuore storico di Breo» il commento del sindaco Luca Robaldo e dell’assessore alle Manifestazioni Alessandro Terreno. «Confidiamo nel lavoro di ascolto e di coordinamento che il nuovo soggetto attuerà sul territorio, forte delle relazioni rafforzatesi in questi mesi e sulla scia dell’approccio già sperimentato con successo durante la scorsa Fiera di Primavera».

«Non vogliamo limitarci a una fiera dove acquistare e degustare prodotti, ma costruire un vero e proprio festival del gusto, della cultura e del territorio, capace di offrire al pubblico esperienze diverse e complementari come incontri, presentazioni di libri, show cooking, laboratori, degustazioni, momenti di approfondimento e occasioni di intrattenimento» le considerazioni di Maria Cristina Gasco, vicepresidente dell’Ente di Promozione del Monregalese e referente-responsabile dell’organizzazione. «Il nostro obiettivo è quello di realizzare una manifestazione che definisca una direzione precisa e costruisca le basi per il futuro. Vogliamo, insomma, che il Monregalese diventi il reale protagonista del racconto, utilizzando il gusto come strumento per far conoscere le sue eccellenze, la sua cultura e la sua identità, seguendo quella stessa filosofia che nel 1999 aveva fatto nascere l’intera kermesse. In proposito, stiamo già lavorando con gli esercenti, gli artigiani, i commercianti e le associazioni di categoria affinché si sentano fin da subito partecipi di questa nuova visione progettuale. Invito, quindi, fin da ora le aziende produttrici, le associazioni o i singoli privati (custodi di tradizioni ed eccellenze locali) ad iscriversi alla manifestazione ovvero a richiedere informazioni all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.».