A Mondovì la cammina per la pace è occasione di confronto

La pace si costruisce ogni giorno. A scuola, nelle associazioni, nei gesti di accoglienza e nelle scelte della comunità. Questo il messaggio dell’incontro che domenica 4 ottobre, festa di San Francesco, patrono d’Italia, ha preceduto la Camminata della pace a Mondovì. Ad aprire gli interventi, il sindaco Luca Robaldo e l’assessora Francesca Bertazzoli, che hanno ringraziato il Tavolo per la pace per il lavoro di questi mesi: mettere in relazione le realtà cittadine, costruire nuove iniziative e rafforzare quelle già presenti, coinvolgendo anche le scuole. Su proposta delle Donne in cammino per la pace, il Tavolo ha aderito al Giro d’Italia per la pace 2026, accogliendo la lampada della pace di Assisi. Nel documento condiviso e letto durante l’incontro, l’invito a non rassegnarsi alla guerra e a fare di ogni città un «cantiere di pace»: un luogo dove dialogare, imparare e agire insieme. Le realtà citate nel corso degli interventi sono gli Istituti comprensivi Mondovì 1 e 2, MondoQui, Caritas, Azione Cattolica, Ufficio diocesano Migrantes, Donne in cammino per la pace, Sistema Accoglienza e Integrazione, Centro missionario diocesano, ANPI, Associazione Ignazio Vian e Federazione delle famiglie per la pace nel mondo. Un percorso condiviso con l’amministrazione comunale, le consulte femminile e giovanile, consiglieri di maggioranza e minoranza e singoli cittadini. Prima iniziativa comune del Tavolo, la camminata ha dato forma a questo impegno collettivo. Un passo insieme, con l’invito ad allargare la partecipazione e a continuare a coltivare la pace attraverso la cura, l’educazione e la solidarietà.
















