Festa della Liberazione 2026: il programma delle celebrazioni a Mondovì

Mondovì si prepara a celebrare l’81° anniversario della fine dell'occupazione nazista e della caduta del regime fascista con un programma articolato che coinvolge istituzioni, scuole e associazioni, già avviato nei giorni scorsi e destinato a proseguire fino a fine mese. Un percorso di memoria condivisa che unisce riflessione storica e partecipazione civile. Le iniziative hanno preso il via ieri, giovedì 23 aprile, al teatro Baretti con la presentazione del libro e del documentario “La guerra alla guerra”, promossi dall’Anpi di Mondovì in collaborazione con il Coordinamento Donne in Cammino per la Pace. Un momento di approfondimento dedicato ai temi della Resistenza e del rifiuto dei conflitti, seguito dall’incontro curato dall’Istituto Comprensivo 2, con gli studenti protagonisti di un racconto sulle targhette della memoria cittadine.
Nella mattinata di oggi, venerdì 24 aprile, sono in corso le deposizioni di fiori presso i cippi e le stele presenti sul territorio comunale, gesto simbolico che rinnova il ricordo dei caduti.
Il cuore delle celebrazioni sarà domani, sabato 25 aprile. La giornata si aprirà alle 9 con la Santa Messa nella chiesa di Sant’Agostino, in piazza Monsignor Moizo. A seguire prenderà forma il tradizionale corteo cittadino, che attraverserà le principali vie fino a raggiungere il monumento “Morti per la Libertà”. Qui sono previsti il saluto del sindaco Luca Robaldo e gli interventi delle autorità, con l’orazione ufficiale affidata a Bruno Maida, professore di Storia contemporanea all’Università di Torino. Nel pomeriggio, alle 17,30, il Museo della Ceramica ospiterà la presentazione del libro di Jacopo Tomatis “Bella Ciao: una canzone, uno spettacolo, un disco”, proposta dall’associazione culturale “Gli Spigolatori”, in collaborazione con il museo. Le iniziative proseguiranno martedì 28 aprile alle 11, nella sala Scimè, con l’incontro “Ricorda: la memoria diventa tale quando si trasforma in partecipazione”, mentre mercoledì 29 aprile si concluderanno con la “Camminata per la Liberazione”, ulteriore occasione per vivere insieme i luoghi e i valori della Resistenza. «Quando la contemporaneità che ci circonda sembra nuovamente sprofondare nel baratro di una crudeltà bellica universale, diventa fondamentale saper rileggere il nostro passato per celebrare chi non si è tirato indietro e ha scelto di sacrificare la propria vita per un futuro migliore», sottolinea il sindaco Luca Robaldo, invitando la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni.









