Pendolari della truffa fermati in Alta Langa

Viaggiavano a bordo di un’auto proveniente da Murazzano e segnalata come sospetta dal sistema di lettura targhe. Sono stati individuati, identificati e controllati a Bossolasco prima che potessero mettere a segno colpi nella zona alcuni soggetti di nazionalità rumena, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a truffe in diverse regioni italiane. L’auto, una Fiat Gran Panda nera, risultava infatti inserita nella “black list” delle forze di polizia, elenco che raccoglie targhe riconducibili a veicoli utilizzati per reati.
Tra gli occupanti, uno risultava specializzato nella cosiddetta “truffa del resto”: una tecnica che consiste nel confondere il commerciante durante il pagamento, spesso con banconote di grosso taglio, per ottenere indebitamente denaro contante al momento del resto.










