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Paolo Tibaldi presenta “Vite di Langa e Roero” a Farigliano

Dopo la partecipata presentazione di febbraio a Clavesana, Paolo Tibaldi torna nelle "nostre" Langhe per raccontare il libro "Vite di Langa e Roero". Trasformazioni sociali di una civiltà contadina, scritto insieme a Carlo Petrini per Slow Food Editore. L’appuntamento è in programma domani, venerdì 15 maggio, alle 20,45 alla Biblioteca civica di Farigliano. L’incontro rientra nel progetto “Se la Langa è così”, iniziativa dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nata per raccontare alle nuove generazioni la storia sociale, culturale ed economica delle colline di Langhe e Roero.

Il volume ripercorre le trasformazioni della civiltà contadina negli ultimi due secoli, tra emigrazione, agricoltura, sviluppo del vino e cambiamenti sociali. Un viaggio dentro un territorio che da “zona depressa”, come veniva definito fino a pochi decenni fa, è diventato oggi uno dei simboli internazionali dell’enogastronomia italiana. Proprio durante la presentazione di Clavesana, Tibaldi aveva raccontato un episodio significativo legato al rapporto tra gli emigrati langaroli e la loro terra d’origine. Durante un viaggio in Argentina per intervistare i discendenti di famiglie partite dalle Langhe, un allevatore gli ricordò con naturalezza che di lì a poco si sarebbe svolta la Fiera del Bue Grasso di Carrù. Un dettaglio che colpì lo scrittore, testimonianza di un legame rimasto fortissimo nonostante il passare delle generazioni e la distanza geografica. (Nel video allegato all’articolo è possibile ascoltare il racconto completo del dialogo avvenuto a Clavesana con la direttrice della biblioteca Annalisa Delpiano). Nel libro Petrini e Tibaldi raccontano luoghi, persone e avvenimenti che hanno segnato la storia delle colline di Langhe e Roero, mettendo al centro il valore della socialità e delle comunità locali. «Tradizione è custodire un fuoco, non adorare la cenere», ricordano gli autori citando Gustav Mahler, sottolineando come conoscere il passato significhi comprendere meglio il presente e le sfide future del territorio.