I Marchesi di Clavesana in trasferta a Nasino

Mantelli colorati, gagliardetti, spade e medaglioni hanno portato un po’ di atmosfera medievale nel borgo di Nasino, in provincia di Savona. Tra i protagonisti dell’iniziativa “Un tuffo nel Medioevo a Nasino” organizzato c’era anche il Gruppo Storico di Clavesana, guidato dal presidente Fabrizio Fabiani che ha vestito i panni del Marchese Oddone II. La presenza della delegazione clavesanese non è stata casuale. Il paese fu infatti un feudo dei Marchesi di Clavesana, che tra il XII e il XIII secolo fecero erigere il maniero le cui rovine dominano ancora oggi il paese. È proprio questo legame storico ad aver portato il gruppo, con i suoi costumi e i suoi simboli, a partecipare alla giornata insieme alle rappresentanze di altri territori legati alle antiche famiglie nobiliari. A spiegare il rapporto tra i due territori è Andrea Carnino, giornalista e divulgatore storico-culturale: «Il legame tra Nasino e i Clavesana è molto stretto: questo feudo appartenne infatti alla nobile famiglia, che tra il XII e il XIII secolo fece erigere il maniero le cui rovine dominano il borgo. Nel 1326 Caterina di Clavesana portò in dote Nasino e molti altri feudi, tra i quali Zuccarello, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Castelbianco e Stellanello, a Enrico Del Carretto, figlio di Antonio, Marchese di Finale Ligure».










