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| Langa

Dogliani: stasera la consegna del premio “Schi-na cinà” 2026

Trent’anni a raccontare il legame profondo tra agricoltura, cultura e territorio. È un traguardo importante quello raggiunto da “Schi-na cinà”, il premio promosso dal Comitato Festeggiamenti di Borgata Casale e dall’amministrazione comunale di Dogliani per riconoscere il valore di chi ha scelto di lasciare le comodità della città per dedicarsi alla campagna e di chi, invece, porta la cultura agricola oltre i confini locali. La cerimonia dell’edizione 2026 è in programma oggi, sabato 5, alle 20,30 al Teatro Sacra Famiglia di Castello. «“Schi-na cinà” - sottolinea Marco Bongiovanni, presidente Coldiretti di zona Mondovì - è molto più di una celebrazione simbolica: è un riconoscimento del coraggio e della determinazione di chi ha lasciato un impiego certo per tornare a lavorare la terra e di chi mantiene viva l’anima contadina delle nostre colline».

Nell’albo d’oro figurano numerosi agricoltori locali, mentre “Schi-na cinà nel mondo” ha premiato negli anni personalità capaci di promuovere il mondo rurale e le produzioni italiane. Tra questi Elisa Isoardi, Fulvio Marino e Beppe Gandolfo. Proprio la Isoardi fu la protagonista dell’edizione 2025, quando ricevette il riconoscimento “nel mondo”, mentre il premio principale andò al 33enne Alessandro Asto, laureato in Giurisprudenza e oggi socio della Cantina Chionetti dopo aver scelto di abbandonare il percorso professionale legato al diritto per dedicarsi ai vigneti di famiglia. Il 30° anniversario conferma così l’intuizione dei fondatori Valter Costamagna e Carlo Gabetti, che vollero accendere i riflettori su chi, con il proprio lavoro, contribuisce a custodire paesaggio, tradizioni e produzioni della Langa doglianese.