Cirio: "Grazie Carlin, ci hai reso tutti migliori"

Il corodglio nel Piemonte nelle parole del presidente regionale Alberto Cirio per la scomparsa di Carlin Petrini.
Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un’attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi.
Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi. Per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica.
Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto.
Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l’abbraccio mio e della Regione Piemonte.
Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo









