A Bene Vagienna il cavallo di Napoleone del piozzese Alessandria

L’immagine è quella entrata nella storia: Napoleone a cavallo del suo bianco destriero che attraversa le campagne piemontesi, diretto verso la pianura dopo le vittorie militari. Era il 24 aprile 1796 quando il generale francese passò da Bene Vagienna, nel pieno della sua avanzata in Italia. Per ricordare quell’episodio, domenica a Casa Ravera sarà esposto il cavallo di Napoleone realizzato dall’artista di Piozzo Franco Sebastiano Alessandria. La statua resterà in paese fino al 31 maggio.
Il passaggio dell’imperatore si colloca nei giorni successivi alla Battaglia di Mondovì, che segnò una svolta decisiva nella Campagna d’Italia (1796-1797). Dopo la vittoria, le truppe francesi avanzarono rapidamente nel territorio cuneese: il transito a Bene Vagienna rappresentò uno dei momenti che precedettero il definitivo cedimento sabaudo, sancito pochi giorni dopo con l’Armistizio di Cherasco. A dare forma a quella memoria è la scultura firmata da Alessandria, artista noto per le sue opere realizzate con antiche chiavi. Il cavallo, alto oltre un metro e mezzo, è Marengo, il celebre destriero di Napoleone, ed è frutto di una lavorazione paziente e originale che unisce tecnica e suggestione storica. Dietro a quest’opera, nei mesi scorsi esposta anche a e Dogliani e Murazzano dove ha riscosso interesse e curiosità, c’è un ricordo d’infanzia di Alessandria. «A circa tre anni - racconta lo scultore - sono stato portato a Cherasco, al collegio per orfani. Le suore Somasche, durante le passeggiate, ci raccontavano che al grande platano presente davanti al castello un tempo era stato legato il cavallo di Napoleone».










