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Farigliano: serata sull’horsemanship con il Panathlon di Mondovì

Si è svolta venerdì, presso lo Sporting di Farigliano, una serata organizzata dal Panathlon di Mondovì dedicata al tema dell’horsemanship, disciplina sempre più centrale nel rapporto etico e consapevole tra uomo e cavallo. Ospite dell’incontro è stata Anna Mattalia, istruttrice del Mattalia Horsemanship e dell’École de Légèreté, scuola fondata da Philippe Karl, che ha guidato i presenti in un approfondimento sulla comunicazione uomo-cavallo.

Al centro dell’intervento, il principio fondamentale su cui si basa l’horsemanship: la relazione tra un predatore, l’uomo, e una preda, il cavallo. Da questa premessa deriva la necessità di adattare il linguaggio umano a quello dell’animale, e non viceversa, per costruire un rapporto basato su fiducia, sicurezza e rispetto reciproco. «L’horsemanship è nata per avere cavalli più sicuri ed affidabili. È la base per qualunque disciplina perché consente anche di ridurre i rischi di incidenti, anche nella gestione da terra»,ha spiegato Anna Mattalia durante la serata. Un altro concetto chiave emerso è il ruolo del cavaliere come leader: i cavalli, per loro natura, necessitano di una guida. Diventare un leader efficace significa sviluppare una comunicazione chiara, coerente e priva di violenza, capace di instaurare un rapporto autentico con l’animale. A supporto degli interventi teorici, sono stati proiettati video dimostrativi in cui cavallo e cavaliere eseguivano esercizi complessi senza l’uso di redini né sella, evidenziando un livello di sintonia e collaborazione estremamente elevato. L’incontro ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, offrendo spunti di riflessione non solo per gli appassionati di equitazione, ma per tutti coloro che si occupano di relazione uomo-animale e sicurezza nelle attività sportive. Panathlon International conferma così il proprio impegno nella promozione di una cultura sportiva basata su etica, rispetto e formazione.