Sagre e feste, la sfida della sicurezza

La Provincia di Cuneo chiede che le regole per organizzare le manifestazioni pubbliche siano più proporzionate alle caratteristiche dei singoli eventi, senza rinunciare alla sicurezza. È questo il contenuto dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale, che impegna l’ente ad aprire un confronto con gli organismi competenti per valutare possibili semplificazioni negli adempimenti richiesti ai Comuni e alle associazioni. Il documento riconosce il valore sociale, culturale e identitario delle manifestazioni organizzate nei piccoli centri e propone anche di valutare l’innalzamento ad almeno 500 partecipanti della soglia oltre la quale è richiesta la relazione tecnica asseverata. La richiesta nasce in un contesto profondamente cambiato negli ultimi anni. Dopo i fatti di Nizza, di piazza San Carlo, la pandemia e, più recentemente, Crans-Montana, norme e procedure sono diventate più articolate. Anche nel Cuneese, dove la Prefettura ha promosso due giornate di formazione rivolte a sindaci e Pro Loco, dalle quali sono poi scaturiti ulteriori incontri con amministratori, tecnici e volontari. Il tema riguarda soprattutto le realtà più piccole. Per una Pro Loco che organizza un evento da circa duecento persone, il costo del piano di sicurezza può incidere in modo significativo sul bilancio. Per questo diversi Comuni hanno scelto di affiancare le associazioni nell’affrontare procedure sempre più complesse.










