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Pulizia dei fiumi: l'assessore Gabusi difende gli interventi programmati

Botta e risposta tra maggioranza e minoranza in Regione sul tema della manutenzione dei corsi d’acqua piemontesi. Dopo l’interrogazione presentata dal Partito Democratico, che ha espresso dubbi sul Quarto Programma di manutenzione idraulica dei fiumi, è arrivata la replica dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Difesa del Suolo, Marco Gabusi. L’esponente della Giunta Cirio ha difeso il modello adottato dalla Regione, sostenendo che l’obiettivo sia quello di accelerare gli interventi senza ridurre i controlli previsti dalla normativa. «C’è chi pensa che la soluzione sia aggiungere nuovi livelli burocratici e rallentare gli interventi – dichiara Gabusi –. Noi abbiamo scelto una strada diversa: semplificare le procedure senza rinunciare ai controlli, programmare gli interventi prima che i problemi diventino emergenze e utilizzare in modo intelligente le risorse disponibili».

Secondo l’assessore, il programma regionale individua preventivamente le situazioni di criticità idraulica, consentendo di avviare rapidamente la progettazione degli interventi, che restano comunque sottoposti a tutte le verifiche tecniche, ambientali e paesaggistiche previste dalla legge. «Non esiste alcuna deroga ai controlli – sottolinea –: viene semplicemente eliminata la burocrazia inutile che rallenta la messa in sicurezza dei corsi d’acqua».

Gabusi evidenzia anche la risposta ricevuta dal quarto programma, che ha raccolto 96 candidature, di cui 88 ritenute valide dopo l’istruttoria amministrativa. «Questi dati dimostrano che il sistema funziona. Le imprese credono nello strumento che abbiamo costruito e consentono alla Regione di trasformare rapidamente la programmazione in opere concrete».

L’assessore ricorda inoltre i risultati raggiunti con i primi tre programmi: 130 interventi realizzati, oltre 1,3 milioni di metri cubi di materiale movimentati e circa 930 mila euro di introiti reinvestiti nella manutenzione ordinaria e straordinaria e nella difesa del suolo. Infine, la replica politica alle richieste avanzate dal Pd: «Mi spiace che nell’interrogazione ci venga chiesto di revocare una misura così utile, mentre nei territori molti sindaci ci chiedono di estenderla. Continueremo a investire sulla prevenzione, sulla manutenzione programmata e sulla sicurezza dei cittadini».