Lavoro in vigna: il protocollo etico-legale aiuta a scegliere operatori affidabili

Dopo la firma del protocollo etico-legale per la filiera vitivinicola di Alba, Langhe e Roero, Coldiretti Cuneo torna sul tema per spiegare quali saranno i benefici concreti per le aziende agricole. L’obiettivo dell’intesa è fornire alle imprese uno strumento in più per individuare contoterzisti che operano nel rispetto delle norme, contrastando sfruttamento del lavoro e concorrenza sleale. La viticoltura è infatti un settore caratterizzato da forti esigenze stagionali. Se durante gran parte dell’anno molte aziende impiegano personale assunto direttamente, nei periodi di maggiore intensità, come la potatura o la vendemmia, diventa spesso necessario affidare alcune lavorazioni a imprese esterne specializzate. «La nostra priorità è assumere direttamente e garantire continuità occupazionale ai lavoratori – spiega un produttore vitivinicolo –. Nei periodi di maggiore attività, però, non è sempre possibile reperire in tempi rapidi tutta la manodopera necessaria e il ricorso ad aziende specializzate rappresenta una necessità organizzativa, non una scelta di risparmio. Il problema è che, pur selezionando con attenzione i fornitori, non sempre è possibile verificare preventivamente le condizioni di lavoro garantite ai loro dipendenti». Proprio per rispondere a questa esigenza il protocollo introduce un sistema volontario di qualificazione etico-legale e prevede la creazione di un elenco di imprese terziste che rispettano specifici requisiti. Uno strumento che consentirà alle aziende agricole di orientarsi nella scelta di operatori affidabili e trasparenti. «Il valore di un vino nasce anche dal lavoro e dalle persone che lo rendono possibile – sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada –. Quando la stagionalità rende necessario affidare alcune lavorazioni all’esterno, le imprese devono poter contare su operatori seri e qualificati». Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo: «Fino a oggi le aziende agricole potevano valutare soprattutto il costo del servizio, senza avere strumenti per conoscere le condizioni riservate ai lavoratori dell’impresa appaltatrice. Con il nuovo elenco potranno invece scegliere operatori che certificano il rispetto di requisiti etici e legali. Perché il sistema sia davvero efficace saranno però fondamentali un’ampia adesione delle imprese e controlli rigorosi».










