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| Cuneese

Nove distributori irregolari nel Cuneese

Sono nove i distributori di carburante risultati non in regola nel corso dei controlli intensificati dalla Guardia di Finanza nel Cuneese. È questo il dato più rilevante emerso da una serie di verifiche condotte nelle ultime settimane lungo la rete stradale provinciale, in un contesto segnato dalle forti oscillazioni dei prezzi alla pompa. Nel dettaglio, due impianti non avevano comunicato i prezzi dei prodotti energetici al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mentre altri sette non li esponevano correttamente al pubblico oppure non avevano aggiornato le informazioni sul portale “Osservaprezzi carburanti”. Nel corso delle attività ispettive, i militari del Comando provinciale di Cuneo hanno inoltre individuato una violazione più grave presso un distributore del capoluogo. Durante una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici, è stato infatti accertato il malfunzionamento di una colonnina di gasolio che erogava meno carburante rispetto a quanto indicato sul display. Le prove tecniche, eseguite con strumentazione certificata e ripetute più volte per garantire l’accuratezza delle misurazioni, hanno evidenziato uno scostamento in difetto del 5%, ben oltre il limite di tolleranza previsto dalla normativa, fissato allo 0,75%. A fronte di questi riscontri, la colonnina è stata sottoposta a sequestro penale e sigillata per impedirne l’utilizzo. La vicenda è stata inoltre segnalata all’Autorità giudiziaria, che procede per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. I controlli rientrano nell’attività ordinaria della Guardia di Finanza a tutela della legalità economica e dei consumatori. Le verifiche nel settore dei carburanti mirano infatti non solo al rispetto degli obblighi fiscali, ma anche al corretto funzionamento degli impianti, alla qualità dei prodotti e alla trasparenza dei prezzi. Le Fiamme Gialle invitano infine i cittadini a segnalare eventuali anomalie o comportamenti sospetti tramite il numero di pubblica utilità 117. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza: eventuali responsabilità saranno accertate solo con una sentenza definitiva.