Chiusa Pesio: domani si inaugura il Giardino dei Germogli di Pace

Domani, giovedì 8 ottobre, alle ore 11, presso il giardino interno della Biblioteca civica "Ezio Alberione" di Chiusa di Pesio, si terrà l'inaugurazione ufficiale del “Giardino dei germogli di Pace: Abir e Smadar, fiori tra i fiori”.
L'evento, che vedrà come protagonisti gli alunni e le alunne della Scuola secondaria di Primo Grado di Chiusa di Pesio, rappresenta il culmine e una tappa di fondamentale importanza all'interno del percorso di educazione alla Pace portato avanti con dedizione dall’istituto. Il cammino è nato e maturato a partire dalla lettura e dall'approfondimento del libro "Mio padre, tuo padre", che narra la toccante vicenda di due padri – uno israeliano e uno palestinese – uniti dallo stesso immenso dolore per la perdita violenta delle proprie figlie, Abir e Smadar, ma capaci di trasformare quella tragedia in un messaggio straordinario di dialogo, ascolto e riconciliazione.
A partire da questa lettura, gli studenti hanno maturato profonde riflessioni sulla necessità urgente di costruire percorsi di pace concreti e duraturi. In questo particolare periodo storico, segnato da guerre e conflitti che appaiono sempre più "normalizzati", la scuola di Chiusa di Pesio intende farsi promotrice di un’altra ottica e di un’altra visione del mondo: una prospettiva che si oppone alla logica dello scontro, delle divisioni, dei muri e della paura, offrendo invece un'alternativa fondata sul dialogo, la fraternità e la speranza.
Per radicare questa lezione nel territorio, le ragazze e i ragazzi hanno ideato, con il patrocinio del Comune e dell’Ente Aree Protette delle Alpi Marittime, un’aiuola all’interno del cortile della biblioteca dedicata alla memoria di Abir e Smadar e di tutte le vittime innocenti dei conflitti, affinché diventi il simbolo di una comunità unita contro ogni forma di violenza.
Durante la cerimonia, le alunne e gli alunni proporranno anche l'iniziativa solidale dei “Bulbi della Pace”: offriranno alla cittadinanza e alle famiglie dei bulbi da fiore in cambio di una donazione libera. Un gesto semplice e poetico per ricordare che la pace richiede cura e attenzione costante per poter germogliare.










