Strumenti di accessibilità
Skip to main content
| Cebano

Ceva ha festeggiato i 50 anni della Croce Bianca

Sono entrati nel vivo questa mattina, sabato 20 giugno, i festeggiamenti per la Croce Bianca di Ceva, che taglia ufficialmente il traguardo dei cinquant'anni di storia. Un anniversario fondamentale che racconta mezzo secolo di soccorso, solidarietà e vicinanza alla popolazione del Cebano e della Val Tanaro. Fondata nel lontano 1976, la realtà cebana rappresenta oggi un pilastro insostituibile per la sanità e l'assistenza locale, potendo contare su un organico di 11 dipendenti e circa cento volontari sempre pronti a scendere in campo.
La mattinata celebrativa ha preso il via con il ritrovo delle autorità e della cittadinanza presso il monumento dedicato alla Croce Bianca, all'incrocio tra via Matteotti e via Consolata. Qui, il parroco don Franco Bernelli ha celebrato una breve funzione religiosa all'aperto, ricordando anche quanti, in questi cinque decenni, hanno dedicato la propria vita al servizio del prossimo all'interno dell'associazione.
Subito dopo, un lungo e colorato corteo composto dai volontari in divisa ha sfilato per le vie del centro fino a raggiungere piazza Vittorio Emanuele, davanti al palazzo municipale. Qui sono seguiti i saluti istituzionali alla presenza della Banda di Morozzo e di una nutrita rappresentanza di sindaci del territorio.
A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino di Ceva, Fabio Mottinelli, che ha voluto esprimere il grazie di tutta la comunità cebana ai volontari: "Prendere la parola oggi a nome di tutta l’amministrazione comunale, di tutta la nostra città e di tutto il territorio, credo sia un grande orgoglio, ma soprattutto un grande onore. Cinquant'anni sono un traguardo importante, una ricorrenza prestigiosa che racchiude in sé storie di vite dedicate al prossimo, al soccorso, ma soprattutto alla nostra comunità. In questo mezzo secolo, la Croce Bianca è cresciuta, è cambiata, si è evoluta, affrontando sfide e superando anche momenti difficili. Ma c’è una cosa che è rimasta immutata nel tempo: lo spirito di dedizione dei tantissimi volontari che hanno indossato e che indossano fieri questa divisa. Siete stati e continuate ad essere un esempio luminoso di cittadinanza attiva e di amore per il prossimo. Oggi, quindi, non celebriamo solo un anniversario, ma un'istituzione che è diventata un pilastro fondamentale del nostro sistema di assistenza e di protezione civile. È doveroso quindi rivolgere un pensiero di profonda gratitudine ai fondatori che nel 1976, con lungimiranza e coraggio, diedero vita a questa straordinaria realtà, e a tutti coloro che negli anni hanno guidato l’associazione con saggezza e passione. Un grazie immenso va a voi volontari, la cui disponibilità e il cui altruismo rappresentano la risorsa più preziosa del nostro territorio. Guardiamo al futuro con fiducia, sapendo che la Croce Bianca continuerà ad essere un punto di riferimento sicuro per tutti noi. Buon cinquantesimo anniversario alla Croce Bianca di Ceva e grazie, grazie davvero per tutto quello che fate e farete per la nostra comunità”.
Accanto al sindaco, la relatrice Paola Scola ha sottolineato come l'associazione abbia contribuito a scrivere pagine bellissime anche se talvolta dolorose per il paese, ricordando ai volontari: "Ci siete sempre stati: oggi è una giornata per voi di festa e per noi di dirvi grazie".
Tra gli altri interventi ufficiali sul palco, Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale, ha ricordato con commozione l'importanza del loro operato: "Arrivate quando c’è di mezzo la vita. Quando è successo a me vi chiamavo 'i miei angeli'”, ha ricordato, consegnando al presidente Croce Bianca Ceva, Filippo Dapino, una targa a nome del Consiglio regionale.

Parole di elogio sono giunte anche dall'onorevole Monica Ciaburro, che ha definito i volontari “un modello per tutta Italia”, ricordando che con un recente provvedimento, il Parlamento ha deliberato che le competenze certificate dei volontari d’ora in poi verranno riconosciute. E’ seguito l’intervento di Vincenzo Sciortino, presidente regionale Anpas, che ha portato i saluti del presidente nazionale Nicolò Mancini definendo la Croce Bianca un "presidio di speranza" da difendere e valorizzare. Hanno fatto pervenire i propri saluti anche Stefano Pasia (coordinatore Anpas Cuneo) e il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo.
Particolarmente emozionante è stato il momento della benedizione del nuovo mezzo del Soccorso Avanzato per le emergenze schierato con gli altri in piazza. Il parroco, don Franco Bernelli, ha definito i cinquant'anni della struttura come "50 anni di Vangelo vissuto".

Le celebrazioni si sono poi spostate presso la sede dell'associazione, dove è stato offerto un buffet preparato e servito dagli allievi del Centro di Formazione Professionale, guidati dallo chef Paolo Pavarino.

Il programma della giornata

La festa non si esaurisce questa mattina. Nel pomeriggio, alle 18,30, lo sport diventerà protagonista con la partenza della quarta edizione di "Correndo con la Croce Bianca", camminata ludico-sportiva non competitiva con percorsi differenziati da 3 e 9 chilometri aperta a tutta la cittadinanza, organizzata con il Gsd Val Tanaro e l'Uisp per promuovere sani stili di vita e il volontariato.
Il compleanno della Croce Bianca coinvolge Ceva anche attraverso la cultura e la musica presso il Teatro Marenco. Ieri sera, venerdì 19 giugno, la prima serata musicale ha visto salire sul palco le band “First job”, “Giovedì Gnocchi” e l'esibizione di Renato Casti e dei Ragazzi del Clan 98 con la partecipazione di “Zio”. Domani sera, domenica 21 giugno alle 21, si terrà invece lo spettacolo conclusivo, che vedrà sul palco la cantante Sabina Nata e sarà condotto dalla giornalista Camilla Nata, durante il quale verranno presentati i volumi "Cuneesi per sempre" a cura di Angela Delgrosso e "Io e Sophia" di Antonio Stasi.