Anche la Sezione Ana di Ceva alla chiusura del Campo Scuola Alpino a Vinadio

Si sono chiusi sabato 8 agosto i cancelli del Campo Scuola Ana 2026, allestito all’interno del Forte di Vinadio. L’iniziativa, scattata lo scorso 25 luglio, ha rappresentato un punto di riferimento formativo per 43 ragazzi e ragazze giunti da ogni angolo della penisola, con presenze tra gli altri da Roma, Messina, Bologna, dal Veneto, dal Trentino e da tutto il Piemonte, pronti a vivere due settimane di immersione totale nel mondo alpino.
Tra i partecipanti anche la zona del Cebano grazie alla giovane Enrica Calzolai, residente a Bagnasco, che ha portato con orgoglio il nome della Sezione Ana di Ceva all'interno della comunità del campo. Alla cerimonia conclusiva era presente anche il Vessillo della Sezione cebana, scortato dal vice presidente Giorgio Candussio, dal consigliere Giorgio Bove e dal capogruppo di Bagnasco Gianluigi Ferreri.
A sottolineare il valore dell'iniziativa sono le parole del presidente della Sezione Ana di Ceva, Fabrizio Carena: “Vedere ragazzi che arrivano da così lontano per condividere questo percorso è la dimostrazione di quanto i valori alpini sappiano ancora parlare alle giovani generazioni. Per la nostra Sezione è motivo di grande orgoglio aver portato a Vinadio il nostro Vessillo e vedere Enrica che ha rappresentato così bene il nostro territorio. L'augurio che facciamo a tutti questi giovani è che possano tornare a casa con uno zaino colmo di belle esperienze, di spirito di servizio e, soprattutto, con il cuore pieno di quell'entusiasmo che solo la montagna e la nostra famiglia alpina sanno trasmettere”.
La cerimonia di chiusura ha visto l’intervento di numerosi rappresentanti delle penne nere, che hanno ringraziato genitori, staff, volontari, vessilli sezionali e gagliardetti presenti. I consiglieri nazionali Gianpaolo Daprea e Corrado Vittone, vicepresidente Ana nazionale, hanno espresso profonda gratitudine verso chi si è speso per la riuscita dell'evento.
“Non è semplice organizzare un campo simile – ha ricordato Vittone –. Tutti i quadri e lo staff sono volontari che mettono a disposizione il proprio tempo gratuitamente. Quest'anno è stato fondamentale affiancare alla parte educativa il ricordo storico della Cuneense: è giusto trasmettere ai giovani la memoria di ragazzi che sono stati veri eroi. Vi ringraziamo per essere stati qui, ragazzi, perché avete rinunciato ad una vacanza più comoda per mettervi in gioco in un campo duro e faticoso, anche mentalmente. Avete imparato il rispetto per gli altri e il senso della comunità, scoprendo che la propria libertà finisce dove inizia la branda del vicino. È proprio questo che vuole fare l'Ana: trasmettere il senso di solidarietà e di dovere. Quello che avete imparato qui ve lo porterete dietro per tutta la vita”.
Il momento finale della cerimonia ha visto la consegna delle tessere di aggregati, dei crediti formativi, degli attestati di partecipazione e dello scudetto della Cuneense, prima del solenne ammainabandiera affidato a tre ex allievi dei campi scuola.
L’intervista al direttore del Campo.
Abbiamo chiesto al direttore del Campo Ana, l'imperiese Federico Guadalupi, di raccontare le attività svolte durante il soggiorno: “Comprendevano tre sezioni. La prima era quella dedicata a formazione e protezione civile con lezioni pratiche curate dai volontari Ana e dalle Truppe Alpine con tecniche di orientamento, primo soccorso e arrampicata. Poi le escursioni in quota, camminate impegnative fino al giro dei laghi a 3.000 metri di altitudine. E infine l’avvicinamento alle Truppe Alpine e alla storia, con visite guidate alla caserma di Cuneo, al Memoriale della Cuneense nella stazione Gesso e al Sacrario di San Maurizio di Cervasca per approfondire l'epopea e il sacrificio della Divisione Cuneense”.
Quale l’obiettivo dei Campi?
“L'obiettivo principale è stato insegnare a ragazze e ragazzi a mettere il "noi" prima dell' "io" – spiega Guadalupi – affrontando ogni attività a livello di squadra e vivendo una dinamica sociale continua, fatta anche di confronto e dialogo per raggiungere insieme i traguardi fissati”.










