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| Meteo e tradizioni

Il giugno del record dei record?

Bisogna aspettare l'estremo finale di questo mese di giugno per sperare di respirare un po' d'aria meno torrida. L'anticiclone africano trasporta fino a noi un'aura tropicale soffocante che ormai da molti anni sostituisce nelle nostre estati i calori ben più sopportabili in arrivo allora dalle Azzorre. Beati i tempi delle estati azzorriane: caldo magari vigoroso ma sopportabile, soprattutto nelle notti, sempre rinfrescate da rèfoli che solo a pensarci ci danno il magone. Non che manchino anche adesso, ma solo in campagna e in collina arrivano quelle ariette che dalla montagna spirano al piano. Arie che hanno ispirato poeti e le nostre vacanze quando le pietraie e i pascoli d'altura cominciavano a cedere dopo il tramonto il calore accumulato e dalle montagne scendevano arie fresche, una sorta di respiro della notte nato sulle Alpi che lentamente si riversava sul nostro altipiano. Come si fa a dire fresche notti quando, come succede ora, il termometro non scende la mattina prima dell'alba sotto i 21, 22, 23 gradi, o mentre attorno alla mezzanotte veleggia sopra i 26/27°. Il problema di questo riscaldamento epocale che sta incendiando le nostre estati non è tanto o soltanto quello delle temperature massime che tutto sommato da sempre possono verticalizzare fino a sfiorare i 38/39°. Il dato più preoccupante è quello delle temperature minime che ormai, e non solo in città, rimangono per settimane (a Bra ad esempio) anche oltre un mese abbondante sopra i 20°. Nelle città soprattutto, non solo nelle megalopoli del Nord, ma nelle nostre cittadine tutto sommato piccole, che avrebbero potuto diventare dei bei quartieri modello circondati dal verde (che il fresco lo mantiene, eccome) e che invece sono state cementizzate in nome di un profitto di pochi. A volte si riesce a contenerlo, come nel caso i dei dieci Cedri che volevano abbattere a Cuneo, ma occorre la mobilitazione popolare. Abbiamo accettato il cemento a iosa, il verde mortificato e ciononostante c'è chi continua (per ignoranza o malafede) a rifiutare la realtà del riscaldamento globale. Tanto c'è l'acqua, direte, abbiamo lo split, persino la piscinetta “de noantri”. Peccato che manchi poi la luce per farli andare e che l'acqua venga razionata. Così come succederà se questo anticiclone non decide di sloggiare. Previsioni? Continua il caldo sino a fine mese con medie termiche da paura che ormai sfiorano i 29° con massime qua e là attorno ai 40°. Uniche speranze, i temporali serali di fine mese. Se continua così sarà il giugno del record dei record.


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