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| Val Tanaro

L'addio di Ormea a Tullio Pagliana

Cordoglio ad Ormea e in Val Tanaro per la scomparsa, domenica all’età di 69 anni, l di Tullio Pagliana. Infermiere di professione, residente a Cogoleto, ma con il cuore costantemente rivolto alle sue radici, Pagliana è stato molto più di un appassionato: è stato lo storico che ha saputo ridare voce e dignità al passato di queste montagne.
Lascia la moglie Daniela e il figlio Lorenzo, unitamente a un vuoto incolmabile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di collaborare con lui.
Il contributo di Tullio Pagliana alla cultura del territorio è immenso. Attraverso decenni di lavoro intelligente e discreto, ha raccolto documenti, fotografie e testimonianze, trasformandoli in una memoria corale. La sua bibliografia è vasta e preziosa, spaziando dalla religiosità popolare all'aviazione, fino ai racconti dei soldati e alla cultura contadina.
Tra le sue numerose pubblicazioni, si ricordano i lavori monumentali su “Genti e castagni” (2018) e le sue opere più recenti: “Verso la libertà. Racconti di Resistenza in Alta Val Tanaro” (2020) e “La Comunità di Ormea, in Alta Val Tanaro, tra storia e religiosità” (2025).
Il suo legame con il paese è impresso anche nelle pietre del Museo Etnografico. Realizzato negli anni '90 nell'abitazione dei nonni in Via Madonna degli Angeli, il museo è stato da lui donato al Comune di Ormea, diventando un presidio culturale vivo grazie all'impegno dei volontari.
Il sindaco Giorgio Ferraris ha voluto ricordare Pagliana a nome di tutta la cittadinanza: "È una grave perdita per la nostra Comunità. Tullio è stato una persona buona, generosa e capace, che ha saputo, come nessun altro, valorizzare la storia, la cultura, il lavoro e le tradizioni di Ormea. Ha lavorato per anni con una discrezione esemplare per ricostituire la nostra memoria collettiva. Per tutto questo gli siamo e gli saremo profondamente riconoscenti. Il modo migliore per onorarlo sarà continuare a valorizzare le sue opere: i suoi libri e il Museo che ha tanto fortemente voluto e che ha generosamente donato a tutti noi”.