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Pnrr, la Granda protagonista a Milano

Esempio di valorizzazione dei fondi con i progetti realizzati

La Provincia di Cuneo ha preso parte all’Evento Annuale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ospitato al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, con il presidente Luca Robaldo accompagnato dai dirigenti dell’ente. La partecipazione è avvenuta su invito del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, nell’ambito di un confronto istituzionale sugli effetti e sulle prospettive del Piano ormai giunto in una fase avanzata del proprio ciclo di attuazione. Il presidente Robaldo è intervenuto alla tavola rotonda La sfida del Pnrr nella Pubblica Amministrazione, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, al direttore generale di Svimez Luca Bianchi e al sindaco di Bergamo Elena Carnevali. Il confronto ha permesso di approfondire i risultati raggiunti e le trasformazioni organizzative che il Piano ha generato all’interno degli enti locali. Nel suo intervento, il presidente ha illustrato i numeri del Pnrr e del Piano nazionale complementare nella Granda, che collocano la Provincia di Cuneo tra le realtà più avanzate a livello nazionale. Sul fronte dell’edilizia scolastica sono stati realizzati quattro nuovi edifici scolastici e quattro nuove palestre, all’interno di un programma che comprende complessivamente ventotto progetti per un investimento di circa 79,6 milioni di euro, di cui 48,2 milioni finanziati dal Pnrr. La maggior parte degli interventi è già conclusa, mentre i cantieri ancora aperti presentano stati di avanzamento molto elevati. Per quanto riguarda le procedure amministrative, la Provincia ha gestito direttamente 35 gare relative a opere proprie per un valore complessivo di circa 85 milioni di euro e ha seguito, attraverso le proprie strutture tecniche, ulteriori 51 procedure di affidamento per conto di decine di Comuni, per un valore di circa 29 milioni di euro, confermando un ruolo centrale di supporto agli enti locali del territorio. Rilevanti anche gli investimenti per la sicurezza delle infrastrutture stradali, pari a quasi 8 milioni di euro, concentrati su interventi di messa in sicurezza legati al dissesto idrogeologico, e quelli per la digitalizzazione dei servizi dell’Ente, che ammontano a circa 1 milione di euro.