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In Piemonte migliora la qualità dell’aria

Sono cinque, contro le sei dell’anno precedente, le stazioni piemontesi che nel 2025 hanno superato il limite giornaliero di PM10. È il dato validato da Ispra illustrato dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati durante il Tavolo dell’Aria, convocato al Grattacielo Piemonte per definire le strategie in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027. Secondo la Regione Piemonte, il miglioramento è legato anche all’applicazione della metodologia nazionale che consente di scorporare dal conteggio il contributo naturale delle polveri provenienti dal Sahara. In particolare, la stazione di Torino Lingotto ha beneficiato della deduzione di quattro giornate di intrusione sahariana, passando da 38 a 34 superamenti e rientrando così nei limiti previsti dalla normativa. «I dati ufficiali certificano il trend positivo della qualità dell’aria – ha sottolineato Marnati –. Un’analisi scientifica rigorosa permette di distinguere gli effetti delle emissioni locali dai fenomeni naturali e di programmare interventi sempre più efficaci». Durante l’incontro con i sindaci sono state illustrate anche le linee guida del nuovo Piano regionale per la qualità dell’aria, recentemente licenziato dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale e atteso in Aula entro la fine di luglio per l’approvazione definitiva. Tra le misure già adottate dalla Regione figurano gli interventi che hanno consentito di evitare il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e a Novara, attraverso azioni compensative come l’impiego di biocarburanti HVO, l’installazione di semafori intelligenti, cubi filtranti urbani, incentivi per car e bike sharing, velostazioni, sostituzione di vecchie stufe e iniziative rivolte al settore agricolo. Nel corso del Tavolo dell’Aria è stata inoltre annunciata l’imminente apertura di un bando da 30 milioni di euro destinato ai Comuni nell’ambito della Rigenerazione urbana. La misura, che sarà presentata il 21 luglio, punta a sostenere soprattutto gli enti locali più piccoli nella progettazione e nella realizzazione di interventi coerenti con il Piano regionale per la qualità dell’aria.