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| Val Tanaro

Gli Alpini della Taurinense in marcia al Colle di Nava

Si è svolta martedì 30 luglio la solenne cerimonia commemorativa presso il Sacrario Alpino del Colle di Nava, luogo custode e simbolo del sacrificio e della memoria delle Penne Nere. L’evento ha visto la partecipazione del 1° Reparto Comando e Supporti Tattici Alpini della Brigata Alpina "Taurinense" di stanza a Torino, impegnato nel Modulo Movimento in Montagna estivo, ciclo addestrativo iniziato proprio martedì a Pornassio con l’ascensione al Monte Bellerasco.
Dopo la marcia agli storici Forti, la cerimonia ufficiale al Sacrario, culminata con lo schieramento del reparto, un momento di raccoglimento e la deposizione di un mazzo di fiori in onore dei Caduti, ha vissuto un momento di profonda commozione.
La sosta presso il Sacrario della Divisione Alpina "Cuneense" assume infatti un significato speciale: l'eroica grande unità storica inquadrava il 1° Reggimento Alpini, di cui il 1° Reparto Comando è erede e custodisce oggi con orgoglio la gloriosa Bandiera di Guerra.
All'evento è intervenuto il sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris, che con grande passione e competenza ha rievocato le complesse vicende storiche del territorio e lo stretto legame tra gli Alpini e il sistema delle fortificazioni ottocentesche del Colle.
Ad accogliere i militari torinesi erano presenti anche le Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini di Ceva e Imperia, a testimonianza di una rete di amicizia indissolubile tra le vecchie e le nuove generazioni di soldati della montagna.
“È un’emozione grandissima poter svolgere questa attività, la prima del ricostituito comando fuori sede, ed è un orgoglio che i reparti l’abbiano fatto proprio nel nostro territorio”, è stato il commento del presidente della sezione Ana cebana Fabrizio Carena, a margine della giornata. All’evento era presente anche il consigliere nazionale Ana Gianpaolo Daprea.
Il Comandante del 1’Reparto Comando e Supporti Tattici Alpini, Tenente Colonnello Gian Battista Mura ha espresso profonda gratitudine alle comunità locali per l'accoglienza, sottolineando la duplice finalità della marcia: da un lato l'obiettivo prettamente addestrativo, fondamentale per consolidare la capacità operativa di vivere, muoversi e combattere in quota in piena autonomia logistica, e dall'altro la volontà di rafforzare il senso di appartenenza e tramandare i valori storici ai giovani soldati, che rappresentano il futuro di queste nobili testimonianze.
La giornata si è conclusa con il pranzo, molto apprezzato, presso l'agriturismo Ca' del Duduro a Garessio.