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| Val Tanaro

Ceva-Ormea, la Regione conferma lo slittamento dei fondi

I dubbi emersi nei giorni scorsi sul futuro della linea ferroviaria Ceva-Ormea trovano ora riscontro in un documento ufficiale della Regione Piemonte. Nella risposta all’interrogazione presentata dal consigliere regionale Claudio Sacchetto, l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi conferma infatti che, allo stato attuale, non è possibile programmare la riattivazione della linea entro gennaio 2028 e che è stata avviata una valutazione per rimodulare il programma di riattivazione delle linee ferroviarie sospese. La risposta ricostruisce l’iter seguito negli ultimi mesi. La riattivazione della Ceva-Ormea era stata inserita nel Contratto di Servizio delle Linee Ferroviarie del Bacino Sud con Longitude Holding-Arenaways, prevedendo indicativamente l’avvio del servizio nel 2028. Tale previsione era stata formulata sulla base delle informazioni disponibili in quel momento sugli interventi necessari per il ripristino della linea. Successivamente, su indicazione della Regione, Rete Ferroviaria Italiana ha predisposto uno studio tecnico-economico preliminare per approfondire lo stato dell’infrastruttura e definire gli interventi necessari. Dallo studio emerge la necessità di lavori che interessano la sede ferroviaria, le opere civili, l’armamento, gli impianti tecnologici e le località di servizio. L’investimento complessivo viene stimato in 48,59 milioni di euro, mentre il tempo necessario per la riattivazione è quantificato in 48 mesi dalla disponibilità del finanziamento. Alla luce di questi elementi, l’Assessorato ai Trasporti evidenzia che non è attualmente disponibile una calendarizzazione dei lavori compatibile con l’avvio dell’esercizio entro gennaio 2028. Per questo motivo è stata prospettata una riflessione sulla rimodulazione del programma di riattivazione delle linee sospese, con l’obiettivo di proseguire il progressivo incremento del servizio ferroviario regionale e rispettare, per quanto possibile, il cronoprogramma originariamente previsto. Nel documento viene quindi indicata la linea Alessandria-Ovada come infrastruttura che, sulla base delle valutazioni effettuate, potrebbe consentire una riattivazione in tempi sostanzialmente coerenti con l’orizzonte del 2028, garantendo un volume di servizi analogo a quello inizialmente previsto per la Ceva-Ormea. L’Agenzia della Mobilità Piemontese è stata invitata a predisporre una proposta tecnico-operativa per la riattivazione della linea, mentre a Longitude Holding è stato richiesto un aggiornamento del piano economico-finanziario e del programma di esercizio contrattuale. Per quanto riguarda la Ceva-Ormea, la Regione precisa infine che permane l’interesse alla riattivazione della linea e che il riavvio dell’esercizio commerciale potrà essere nuovamente pianificato una volta che l’investimento sull’infrastruttura sarà inserito nel Contratto di Programma tra Ministero delle Infrastrutture e RFI.