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| Val Tanaro

118 Val Tanaro, da Garessio il sindaco Sciandra: “Sperimentazione che preoccupa”

La richiesta è chiara, urgente e non più rimandabile: un confronto diretto tra i sindaci della Valle Tanaro e i vertici della sanità piemontese. A sollecitarlo è il sindaco di Garessio Lucano Sciandra.
Il motivo della mobilitazione è il nuovo assetto del 118 che, dal 1º maggio, vede l’ambulanza di Garessio operare senza medico a bordo nei weekend e nei festivi. Il professionista è stato spostato a Ceva, lasciando la vallata scoperta proprio nei momenti di maggior afflusso, una criticità che si aggiunge alla già consolidata assenza del medico durante le ore notturne.


Se da un lato i vertici sanitari regionali parlano di "evoluzione" e "ottimizzazione", dall'altro il primo cittadino garessino mette in luce le fragilità strutturali di una terra che fatica a far sentire la propria voce.
Sciandra esordisce sgombrando il campo dai dubbi sulla permanenza del presidio, ma non nasconde l'amarezza per le modalità della scelta: “In merito al dimensionamento del servizio di assistenza del 118 ritengo sia doveroso precisare che la sede del servizio a Garessio non è in discussione, resterà il presidio con mezzi, personale, con il fondamentale aiuto dei volontari che dedicano il loro tempo e professionalità a sostegno delle comunità e del servizio stesso. Di certo la decisione di Azienda Zero di sperimentare una riorganizzazione sospendendo la presenza del medico dal 1º maggio anche in Val Tanaro durante i giorni festivi e nelle ore notturne desta preoccupazione”.
Uno dei punti dolenti, per Sciandra, è il metodo: “È mancato un passaggio fondamentale di confronto tra Azienda zero e i sindaci a cui la politica attribuisce un ruolo di presidio fondamentale del territorio ma poi di fatto su temi importanti non c'è un coinvolgimento”.
Il sindaco non ignora i dati esposti dal dottor Marraccini (Direttore 118 Cuneo) sulla carenza di camici bianchi: “Sappiamo ormai tutti delle criticità relative alla carenza di personale medico che nasce da una mancanza di programmazione del Ministero della salute, ad oggi le risorse umane disponibili non sono sufficienti a garantire il presidio con la presenza del medico, e ancor più difficile trovare personale che voglia svolgere il proprio lavoro in aree marginali come la Val Tanaro, di fatto sappiamo bene quanti giovani nati e cresciuti nel nostro territorio dopo gli studi universitari per molte difficoltà non ritornino più in Valle”.
Se per il direttore di Azienda Zero D'Angelo l'elisoccorso e l’auto medica possono essere la risposta d'eccellenza, Sciandra ricorda che la geografia della valle non è un dettaglio trascurabile: “Ovviamente come già espresso più volte bisogna considerare la morfologia del territorio, le criticità legate alla viabilità della nostra Valle la distanza che intercorre tra il pronto soccorso dell'ospedale di Mondovì, Dea di 1 livello e i Comuni di Alta Valle”.
Da ex volontario della Croce Bianca, Sciandra sottolinea: “Per l'esperienza che ho vissuto posso affermare che l'alta professionalità del personale infermieristico impiegato nel 118 garantisce uno standard di sicurezza molto elevato”.
L'analisi del sindaco si chiude con una riflessione amara che va oltre la sanità: “Da amministratore di lunga data mi chiedo quanta attenzione forse è mancata da parte della politica per la nostra Valle, dalla viabilità, ai servizi, ad un'economia che fatica a sostenersi come le attività commerciali e non per ultimo il servizio di trasporto pubblico locale fino a non tanti mesi fa forse non era adeguato. Da sempre credo che la Val Tanaro meriti di più”.