Sci, stagione record nel monregalese

La stagione sciistica si avvia alla conclusione con numeri in crescita per il comparto del Monregalese. Il comprensorio del Mondolè Ski registra oltre 450 mila primi ingressi, segnando un aumento del 50% rispetto alla stagione precedente. Un dato che conferma il peso del sistema neve per l’economia turistica del territorio di Mondovì e delle vallate circostanti. In aumento anche il notturno di Prato Nevoso, che supera i 25 mila ingressi (+40%), segnale di una fruizione sempre più diversificata dell’offerta sciistica. La stagione, partita in anticipo grazie alle condizioni favorevoli di inizio inverno, ha mantenuto una buona continuità fino alle settimane primaverili, con presenze ancora costanti sulle piste. Il bilancio resta provvisorio, in attesa del periodo pasquale che tradizionalmente rappresenta un’ulteriore occasione di afflusso, ma i dati consolidati indicano una stagione tra le più positive degli ultimi anni per il comprensorio monregalese. A livello locale si registra anche l’attenzione di operatori e osservatori del settore: tra questi il giornalista Andrea Guolo, impegnato in questi giorni in visite sul territorio per una guida dedicata ai mountain club italiani, con focus sui comprensori sciistici e sui rifugi di qualità. In chiusura, la riflessione di Gian Luca Oliva: «Questa è la dimostrazione concreta di come il comparto sciistico rappresenti uno dei pilastri dell’economia piemontese. Un settore strategico che deve essere sostenuto con decisione, per restare competitivo e affermarsi sempre di più su un mercato internazionale in continua evoluzione. È fondamentale superare le attuali disparità, in particolare la concorrenza con realtà a statuto speciale e fortemente partecipate dal pubblico: anche il Piemonte deve poter contare su strumenti adeguati per investire e crescere. Non possiamo permetterci di adagiarci sui risultati raggiunti. Serve una programmazione chiara e lungimirante: oggi più che mai è necessario puntare sulla riqualificazione dell’offerta e sulla realizzazione di nuovi posti letto alberghieri. Solo così potremo valorizzare e vendere in modo efficace il prodotto neve piemontese nel mondo».










