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Opere Vive: l' arte pubblica del cuneese

Torna anche quest'anno il public program di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. Una serie di appuntamenti che accompagneranno il pubblico verso l'inaugurazione dell'opera di Iván Argote, in programma l'11 ottobre 2026 a Bene Vagienna, nell'ambito della terza edizione del progetto. Gli appuntamenti del programma, curato dall’associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l'opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali, un'occasione per vivere l'arte pubblica in modo attivo e partecipato, trasformando l'incontro con un'opera in un'esperienza di scoperta, confronto e creatività condivisa. È questo lo spirito del ciclo Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, inserito nel public program della terza edizione di Radis: quattro appuntamenti, che prendono il via nei mesi più liberi dell’anno, accompagnando il pubblico in un percorso di scoperte e occasioni di incontro con l’arte che proseguirà fino all’autunno. Sabato 11 luglio a Monforte d'Alba protagonista della giornata sarà Gratitudine, l'opera realizzata nel 2025 dall'artista Alex Cecchetti nell'ambito del Bando Distruzione di Fondazione CRC, raccontata attraverso una serie di visite guidate condotte dalla curatrice Francesca Comisso. Le visite accompagneranno il pubblico alla scoperta dell'opera e del contesto che la ospita, offrendo spunti di lettura e approfondimento sul dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e comunità. Realizzata sul muro di contenimento in cemento armato che costeggia una delle vie d'accesso al centro storico di Monforte, la grande installazione di Cecchetti affonda le radici, anche in senso letterale, in questi territori, evocandone il lontano passato e il futuro. Colpito dalla presenza, tra i muri del paese, di falesie di sabbia e fossili marini risalenti a milioni di anni fa, l'artista ha realizzato un vasto paesaggio pittorico e botanico: un omaggio alle forme di vita che hanno dato origine al territorio della Langa in epoche antichissime e, al tempo stesso, un dialogo immaginato tra quelle forme e le piante di vite, rosmarino e rose che le abitano.