Va in archivio tra gli applausi il Festival “Contaminazioni” a Frabosa Soprana

Oltre 5.000 spettatori, 21 concerti, 325 allievi da tutto il mondo. Sono numeri importanti quelli che hanno caratterizzato la 12° edizione del Festival “Contaminazioni”. La kermesse si è chiusa domenica, dopo un mese di spettacoli, concerti e formazione. Più di 5.000 spettatori hanno affollato piazze, cortili e palcoscenici del borgo cuneese per assistere ai 21 concerti e spettacoli ad ingresso gratuito che hanno animato il cartellone 2026, tra racconti teatrali, omaggi musicali e momenti di scambio e condivisione.
Accanto al Festival, i Corsi di Perfezionamento Musicale hanno richiamato a Frabosa Soprana 325 allievi provenienti da tutto il mondo, guidati da 57 docenti provenienti dalle più importanti realtà musicali italiane. Una formazione d’eccellenza che quest’anno si è arricchita di un’attenzione particolare: la presenza di docenti specializzati nella formazione di allievi con disabilità psico-motorie, a conferma della vocazione sempre più inclusiva del progetto.
«È stata una delle edizioni più belle sia del Festival che dei Corsi di Perfezionamento – il commento di Lucia Margherita Marino, direttore artistico e fondatrice del Festival -. In oltre un mese di spettacoli, concerti e master class abbiamo vissuto in un clima sereno, propositivo, sempre alla ricerca dell’eccellenza: ringrazio di cuore tutto il pubblico, gli artisti, i docenti, hotel e ristoranti che ci hanno accolti, istituzioni e sponsor, perché se Contaminazioni continua a crescere è merito di tutti».
Anche in questa edizione, Contaminazioni ha confermato la propria identità di festival capace di mescolare linguaggi e culture, unendo il lavoro di grandi professionisti alla passione di centinaia di giovani artisti in formazione. Un modello che sicuramente verrà replicato nel 2027.










