Roccaforte: bimbi e anziani progettano la panchina della gentilezza

Un sorriso, un “grazie”, una frase detta col cuore non costano nulla e possono valere davvero molto. Parliamo di “gentilezza” come trait d’union fra bimbi, anziani e cittadini di Roccaforte. Da inizio anno la casa di riposo “Mons. Eula” e la scuola dell’infanzia di Roccaforte Mondovì, hanno intrapreso un percorso di scambio intergenerazionale, con attività mensili che vedono protagonisti i bambini con le persone anziane. Per i piccoli, si crea l’opportunità di allacciare relazioni significative con altri adulti, al di fuori della loro cerchia familiare. Per gli ospiti della casa di riposo è un modo di ritrovarsi protagonisti in prima persona della loro vita, diventando una fonte, da cui imparare nuove conoscenze. Per entrambi, è scoprire “mondi” lontani uno dall’altro. Nel corso degli incontri, bimbi e anziani si sono soffermati spesso a chiacchierare sulla gentilezza e di come questa possa essere “seminata” nel cuore altrui. Da qui è scaturita l’idea: “Perché non creare dei pensieri gentili, da spargere per il paese di Roccaforte?”. «Così - spiegano gli organizzatori dell’iniziativa - abbiamo raccolto le impressioni di ospiti e bambini e abbiamo realizzato dei cartoncini lilla, colore della gentilezza, spargendoli nei posti significativi e nelle attività commerciali del paese, durante una passeggiata condivisa». Con la collaborazione del Comune, sarà poi realizzata una panchina lilla, simbolo della gentilezza.







